La proposta: attrezziamo per loro alcuni dei locali della Compagnia della Vela
Ladri all'assalto delle auto dei surfisti
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Le evoluzioni di due surfisti nella zona del Pontile di Forte dei Marmi Mancano spazi dove gli atleti possano lasciare i loro oggetti di valore
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FORTE. Surfisti presi di mira dai ladri. Senza spazi dove lasciare i propri oggetti di valore finiscono per abbandonare nelle auto in sosta cellulari, portafogli e chiavi. E i mezzi vengono, da un po' di tempo a questa parte, regolarmente svuotati da ladruncoli in agguato nelle vicinanze. Una situazione allarmante sulla quale interviene ora anche l'amministrazione comunale. Casi analoghi erano stati denunciati alcuni giorni fa a Lido di Camaiore. I surfisti che frequentano Forte e la zona del Pontile devono subire la stessa sorte. Ecco perché l'amministrazione comunale, per salvaguardare questa attività e chi la pratica sta cercando spazi adeguati da destinare ai surfisti. «Il surf a Forte dei Marmi è una straordinaria realtà, consolidata e praticata dai giovani - spiegano in proposito il sindaco Umberto Buratti e il consigliere comunale Simone Tonini - ma quello che manca è uno spazio da dedicare ai surfisti per potersi cambiare, lasciare chiavi e altri oggetti personali, farsi una doccia dopo essere stati in mare. L'amministrazione comunale in questi anni ha seguito i problemi, cercando di affrontarli e risolverli». «In questi anni - precisa Tonini, delegato alle politiche giovanili - ho seguito personalmente questi aspetti e siamo arrivati a risultati importanti. In primis, concreti investimenti su eventi di portata nazionale che hanno fatto conoscere ancora di più Forte come capitale del surf: dal 2008, assieme all'associazione 3/4 Surf, sono stati organizzati contest oltre che corsi di surf per i più piccoli nel centro estivo. Così come per lo skatepark: dal dicembre 2009 è stato realizzato l'impianto in via Giannotti, sulla base delle indicazioni emerse dai ragazzi a seguito di numerosi incontri con loro. Il dialogo e il confronto con le associazioni di riferimento è stato continuo e costante. Nel 2009, per supplire alla carenza di strutture dedicate al surf, è stata aperta in inverno la Spiaggia dei Bambini per dare modo ai surfisti di utilizzare quegli spazi come spogliatoi ed organizzare eventi nel periodo autunnale. La struttura, però, è distante dal pontile, vero fulcro del surf, e non presentava le caratteristiche che consentissero di diventare un vero e proprio punto di riferimento». Dagli incontri e dalle riunioni tenute in questi anni in Comune è emerso il medesimo problema: i surfisti chiedono un luogo dove potersi cambiare e fare una doccia. A questo proposito, il sindaco Umberto Buratti rivolge un appello alla Compagnia della Vela. «E' necessario che in questo anno si concretizzi il dialogo con la Compagnia della Vela perché vengano aperti spazi da mettere a disposizione dei surfisti e di tutti coloro che amano il mare - spiega - la struttura, di proprietà comunale, consentirebbe una condivisione di tutte le attività sportive in mare. Rivolgo al presidente e ai soci questo appello: è necessario avviare un fattivo dialogo e trovare un punto di incontro». Per favorire questo dialogo, un anno e mezzo fa sono state presentate alla Compagnia della Vela oltre 400 firme: una raccolta sostenuta dalle Politiche Giovanili e effettuata dalle associazioni di surf di Forte dei Marmi e della Versilia. «La disponibilità di spazi da parte della Compagnia della Vela - conclude Tonini - consentirebbe ai ragazzi di potersi ritrovare, consultare le previsioni del tempo per conoscere le condizioni del mare, farsi una doccia, potersi cambiare, tenere il materiale per organizzare eventi anche a carattere locale».
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