Il Tirreno

Versilia

Pineta di Levante, taglio pesante

Donatella Francesconi
<b>SENTIERI.</b> Lungo i sentieri della pineta il materiale tagliato &egrave; stato accumulato cos&igrave;
◗
SENTIERI. Lungo i sentieri della pineta il materiale tagliato è stato accumulato così

Gara fatta da Sea risorse ed appalto alla cooperativa Poseidon

3 MINUTI DI LETTURA





 TORRE DEL LAGO. Il taglio c'è e si vede. Pineta di Levante, appena alle spalle dei locali della Marina di Torre del Lago. Dove inizia un pezzo di Parco tra i più belli della Macchia lucchese. Il mezzo cingolato, dotato di rimorchio, si fa largo a fatica tra i pini, lungo i sentieri. Dove, ai bordi, sono ammucchiati - per un lungo tratto - rami, ciocchi tagliati di alberature sicuramente non vecchie o marce (come si vede nelle foto scattate mercoledì mattina), fronde, pigne in grande quantità.  La Macchia appare come smembrata nelle pinetine pensate per difendere i grossi pini storici da venti e salmastro. Parcheggiati lungo i sentieri ci sono i mezzi della cooperativa sociale "Poseidon".  Per capire di che intervento si tratta ci siamo rivolti all'ufficio verde pubblico del Comune. Che ci ha "girati" alla Poseidon, nella persona di Demetrio Barsotti. «Si tratta di un intervento di diradamento - spiega il responsabile della cooperativa - a causa dell'infestazione da Mazzucocco che così agendo viene rallentata». Finanziamento della comunità europea, spiega Barsotti, attraverso la Provincia di Lucca. Per un importo inferiore ai 30mila euro. Questo il costo di un lavoro che avviene, continua il responsabile della cooperativa, «mediante l'abbattimento di piante scelte tra quelle secche, cadenti, storte...». Nella realtà si tratta di "pinetti" da 30-40 anni di vita, sicuramente destinati a lunga vita. Che, invece, finiranno...dove non si sa. Almeno stando alle spiegazioni di Barsotti: «Il legno ha un valore che è quasi zero». È destinato alla vendita? «Non lo so...per me è un costo portarlo via...Se trovo qualcuno che lo fa non vedo l'ora».  Nel frattempo i cumuli di materiale (legno e verde) «entro fine gennaio saranno accatastati tutti lungo via del Balipedio». Per ora, invece, se ne stanno sparpagliati per mezza pineta. Con un'unica certezza: se pure ci fosse stato un angolino della pineta di Levante dove il parassita non ha attecchito («Nella macchia lucchese, conferma Barsotti, è diffuso in forma minima») ora se ne va a spasso per ogni dove.  Ad assegnare l'appalto è stata Sea risorse, a fine settembre, come spiegano alla "Poseidon", mediante gara. Ma sul sito dell'azienda partecipata della gara in questione non c'è traccia: «Non ho la minima idea del perché», risponde al telefono Francesco Garruto, amministratore delegato di Sea risorse. «Abbiamo rilevato il progetto dal Comune e l'abbiamo concluso», continua Garruto. Il materiale è destinato «a compostaggio» e dunque finirà nell'impianto Sea risorse della Morina: «Perché non c'è l'impianto a biomasse», ricorda l'amministratore delegato con riferimento al progetto di Bicchio per ora bloccato da una mozione del consiglio comunale.  Alla domanda sulle finalità del progetto, nella risposta di Garruto del parassita delle pinete non c'è più traccia: «Si tratta di un intervento di manutenzione della pineta e messa in sicurezza dei sentieri».  Insomma, è la domanda: che sta accadendo nella pineta di Levante? Ed il "desaparecido" Ente Parco che ne pensa?  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web