La Cgil denuncia «Mai avallato rincari dei servizi»
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Il centro cottura di Seravezza 2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. La Cgil smentisce l'assessore alle Finanze di Seravezza, Mara Tarabella. Non è vero che il primo sindacato versiliese ha approvato la manovra della giunta Neri che fa salire tutta una serie di tariffe e che ha modificato i livelli dell'Isee (l'indicatore del benessere o malessere economico di una famiglia che permette poi di avere tariffe agevolate). Così il segretario versiliese della Cgil, Paolo Bruni, replica al Comune con una nota molto stizzita. «Con stupore leggo - esordisce Bruni nella sua replica - che l'amministrazione comunale di Seravezza ha provveduto alla modifica delle regole su cui si basano le concessione di esenzione ed agevolazioni nelle tariffe dei servizi a domanda individuale; nello specifico quelli riferiti alle mense e trasporti scolastici. «Ancora maggiore stupore suscita - continua il segretario Cgil della Versilia - la dichiarazione del coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella redazione dell'accordo, visto che proprio in questi giorni stiamo trattando questa specifica materia con le amministrazioni di Stazzema e Pietrasanta; ma non abbiamo avuto nessuna convocazione da parte di quella di Seravezza. «Ulteriore perplessità, per non dire di peggio, nella lettura integrale della delibera di giunta nº 155 del 29 novembre scorso dove addirittura si scrive nero su bianco "la modifica di che trattasi è stata concordata con le organizzazioni sindacali territoriali che rilevano in tal modo una più adeguata partecipazione al pagamento delle tariffe per gli utenti rientranti nelle fasce più basse di reddito». Insomma un pasticcio, secondo Bruni. «Ma Sindaco e assessori quando hanno parlato con le organizzazioni sindacali? L'ultima volta che è stata affrontata la materia il lontano 4 maggio 2010 in occasione della sottoscrizione dell'accordo sindacale sulle politiche sociali, dove si assume un impegno entro il futuro mese di luglio (2010) ad affrontare il problema. «Nel merito il provvedimento altro non è che un aumento tariffario di oltre il 20%; ingiustificato ed ingiustificabile in un periodo di crisi e difficoltà, e forse per questo ci si ripara dietro un affermazione di condivisione con le parti sociali che l'amministrazione non ha mai neppure cercato. «Aumento ingiustificato ed ingiustificabile perchè il livello di copertura del servizio di mensa scolastica è già pari al 53,26% (uno dei più alti della Versilia) come riportato dalla determinazione numero 30 del 12 gennaio 2011 dove a fronte di incassi per 190.375 si registra una spesa complessiva di 357.383; inoltre la tariffa massima di 4 euro - la precedente era 3,30 - si configura come la più alta della Versilia; ben superiore ai 3,50 euro di Stazzema servita dalla stessa azienda appaltatrice».
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