Il Tirreno

Versilia

Sventato colpo in hotel di Focette

L’hotel Oceano preso di mira, ma il colpo è saltato
◗
L’hotel Oceano preso di mira, ma il colpo è saltato

Scatta l'allarme: arrivano i vigilantes, i ladri si danno alla fuga

2 MINUTI DI LETTURA





FOCETTE. Volevano fare razzìa all'interno dell'hotel Oceano, chiuso per la stagione invernale ma il pronto intervento degli uomini della Vesuvio ha messo in fuga i malcapitati. Una porta forzata, un sopralluogo all'alba da parte degli agenti di sicurezza e un'ispezione in ogni camera: questo il bilancio di una notte a tu per tu con i soliti ignoti. L'episodio è avvenuto nella notte di Santo Stefano. L'albergo preso di mira è un tre stelle sul lungomare di Marina. Forse un caso, ma la famiglia del titolare era partita per una vacanza proprio la mattina.  Alle quattro della notte è scattato l'allarme alla centrale della vigilanza della Vesuvio che ha inviato subito una pattuglia. Staccato l'allarme e ispezionato l'immobile, è saltato fuori che era stata forzata una porta sul retro, quella che si affacciava sulla sala da pranzo.  I ladri avrebbero potuto fare man bassa del classico materiale che si trova in un hotel di quella classificazione. Non molto, per la verità: letti, materassi e poco altro. Il normale assetto di una struttura ricettiva in tempo di chiusura invernale.  Ma una volta entrati nella hall è scattato il dispositivo d'allarme. Forse i ladri non si aspettavano che l'albergo fosse allarmato, o forse pensavano di riuscire a disinserire il dispositivo prima che scattasse. Fatto sta che, al partire della sirena, si sono dati alla fuga. Così all'arrivo della pattuglia della Vesuvio non c'era più nessuno.  I vigilantes hanno chiamato la famiglia dei titolari e hanno iniziato a ispezionare tutto l'albergo, camera per camera. Volevano capire se i ladri si fossero nascosti in uno dei tre piani dell'albergo in attesa che la sorveglianza andasse via e potessero agire indisturbati.  Negli alberghi, spiegano alla Vesuvio, gli obbiettivi sono più numerosi ed interessanti di quanto possa sembrare. Ci sono ad esempio i Pos per le carte di credito. «Possono essere sottratti - hanno spiegato gli uomini della Vesuvio - per poi clonare i numeri delle carte».  Ma anche un tavolo o un attrezzo da cucina può servire. «Magari raccattano poche decine di euro sul mercato dei ricettatori; ma questi ladri sono dei disperati che si accontentano di tutto».  E l'ipotesi che abbiano approffitato della assenza dei titolari dalla Versilia e quindi gli abbiano controllati? «È un'ipotesi da escludere. Non vivendo i titolari dentro la struttura, potevano agire anche con i titolari presenti in Versilia».  L'episodio dell'Oceano nella notte di Santo Stefano conferma comunque una cosa: che l'allarme per la raffica di furti e rapine sotto Natale in Versilia resta altissimo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web