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La storia infelice del giovane Panariello
L'abbandono della madre e poi un lungo calvario
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VIAREGGIO. Era il 2009 quando Giorgio Panariello si presentò a Montignoso per portare via il fratello. La sera prima Francesco aveva avuto un incidente provocato dall'alcol. Da qualche anno Giorgio, cercando di recuperare un rapporto difficile, stava cercando di aiutare il fratello ad uscire dall'incubo della tossicodipendenza. E da allora Francesco di strada - come raccontano amici e parenti - sembrava averne fatta per uscire da quella dipendenza che gli ha rovinato la vita. Poi è arrivato questo nuovo dramma circondato dal mistero. I due fratelli sono nati a Firenze un anno di distanza l'uno dall'altro. La madre, che allora aveva sedici anni e che decise di non allevare i figli, non ha mai voluto rivelare chi fosse il padre. In quegli anni Giorgio fu affidato ai nonni materni che vivevano a Montignoso, mentre Franco fu affidato ad un collegio dove visse fino all'età di 12 anni. Poi anche lui trovò rifugio dai nonni. Problemi di salute e di dipendenze invece hanno impedito a Franco di avere una vita normale e gli hanno fatto conoscere la vita agra di chi esce ed entra in carceri e comunità di recupero. G.D.
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