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Versilia

E' saltata la norma salva-hotel a Forte L'allarme di Balderi

L’ex Versilia, uno degli hotel di Forte trasformati in appartamenti
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L’ex Versilia, uno degli hotel di Forte trasformati in appartamenti

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FORTE DEI MARMI. «L'Amministrazione comunale ha rinviato l'adozione del nuovo Regolamento urbanistico per problemi di manifesta incongruenza su alcune parti rispetto alla legge regionale toscana. Ma stralciati questi punti c'è da segnalare che esso contiene una norma importante: lo stop alle dismissioni alberghiere in tutta Forte». Lo fa notare Fabio Balderi, ex esponente del Pd passato al nuovo gruppo "Popper sindaco". «La scelta di rinviare l'adozione del Regolamento urbanistico - spiega Balderi - è stata determinata dalla manifesta contraddizione tra le prescrizioni normative regionali e l'indirizzo che l'amministrazione Buratti voleva imporre a Forte su procedure di certificazioni di inizio attività che non tenessero conto dell'adozione delle nuove regole adottate. Incredibile! E bene ha fatto il consigliere del Pdl, Popper nell'indicare al consiglio comunale la dicotomia che poi avrebbe provocato del caos nella presentazione delle "scia" da parte dei professionisti, le aspettative dei cittadini e il ruolo che gli uffici avrebbero dovuto tenere.  «Tuttavia, questo aspetto, tutto da rivedere, non deve però oscurare le parti normative che il regolamento da adottare presentava: in primis lo stralcio definitivo delle norme che definivano le possibili trasformazione degli alberghi in volumi residenziali. Insomma la fase nata con il piano strutturale del 1997 deve intendersi definitivamente chiusa».  Insomma Balderi chiede di evitare una nuova emorragia di strutture alberghiere.  I piani di recupero delle grandi ma fatiscenti strutture, le dismissioni di attività che per dimensione non potevano più sostenere economicamente l'attività d'impresa, devono far parte di una fase urbanistica che va chiusa». «E proprio per questo motivo il regolamento dovrebbe tornare subito in consiglio comunale, perché possa essere adottato mettendo in salvaguardia possibili nuovi cambi di destinazione d'uso delle ormai poche attività alberghiere ancora presenti sul nostro territorio». «Queste attività imprenditoriali, che continuano a costituire elemento qualificante della nostra offerta turistica, - prosegue Balderi - devono essere salvaguardate e valorizzate consentendo loro di affrontare l'evolversi delle richieste di ulteriori e migliori servizi, sia da parte della Regione sia, soprattutto, da parte della nostra clientela. Questo anche ipotizzando una normativa di carattere generale affiancata da specifici piani riguardanti le singole strutture. Per questo motivo l'adozione del regolamento urbanistico, anche in prossimità delle elezioni, si rende opportuna. Quanto alle altre rivisitazioni di un regolamento, inutilmente appesantito da impalcature normative, meglio che l'Amministrazione comunale attuale le valuti attentamente prima di ripresentarle semplicisticamente».

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