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È morto Sagramoni: giocò nel Viareggio, gestì il bagno Guido

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 VIAREGGIO. Giovedì sera, dopo breve malattia, è deceduto nella sua casa di Viareggio Sauro Sagramoni. Nato nel 1917, appartenente ad una storica famiglia della prestigiosa marineria viareggina, figlio del comandante Guido, sin da giovanissimo andava per mare col bastimento di famiglia, il Sauro, tra le navi più ammirate degli anni Venti. Dedicatosi con successo a molti sport, privilegiò il calcio dove la sua velocità ed un potente sinistro gli permisero di emergere nel ruolo di ala, dapprima nel Viareggio e poi nella Lucchese durante la stagione di Serie A 1936-37, a fianco di campioni del calibro di Olivieri e Gringa. Cadetto dell'Accademia Navale di Livorno, conseguì brillantemente il titolo di Capitano di Vascello nei primi anni Quaranta. Chiamato alle armi durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo un breve periodo come sommergibilista, comandò le celebri motosiluranti Mas. Dopo l'8 settembre scampò fortunosamente alle retate dei nazisti ed al termine della guerra si dedicò alla gestione dello stabilimento balneare "Sauro", a Città Giardino, fino agli anni '90 di proprietà della famiglia. Sfruttando la sua profonda conoscenza del mare e delle imbarcazioni, nel 1955 fondò l'Ufan, da oltre 50 anni tra le più importanti agenzie di Yacht Broker di tutta Italia, gestita ora dal figlio Luciano e dal nipote Valentino. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella Chiesa del camposanto della Misericordia.

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