Italia
Usate carte di credito rubate per falsi acquisti di bici elettriche
Noto commerciante di cicli agli arresti per ricettazione
◗
AI DOMICILIARI. Piero Brega 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La carta di credito rubata da poco era stata utilizzata per compiere l'acquisto di una bicicletta elettrica. Secondo la polizia tale vendita, in realtà non è mai avvenuta e pertanto è finito nei guai con la giustizia un noto rivenditore di biciclette, Piero Brega, 49 anni, di Viareggio, titolare del negozio di via Veneto angolo via Regia. L'uomo da alcuni giorni si trova agli arresti domiciliari con la possibilità di recarsi comunque in negozio, visto che quella è la sua unica fonte di sostentamento. La polizia è risalita a lui lo scorso 23 novembre, quando venne arrestato Valentino Bartolomeo, 46 anni originario di Napoli, residente a Viareggio. Quest'ultimo aveva compiuto un furto su un'auto parcheggiata sui viali a mare. Venne rintracciato dagli agenti della Volante in via Veneto e nella circostanza fu recuperata tutta la refurtiva. Tutta, tranne la carta di credito della vittima del furto. Mentre erano in corso gli accertamenti, la vittima venne informata tramite sms dalla banca che era stata effettuata una spesa di mille euro con la sua carta di credito al negozio di biciclette di via Veneto, non lontano da dove era stato arrestato il Bartolomeo. Gli agenti effettuarono subito un riscontro e trovarono la carta di credito. La polizia riferisce che il commerciante si giustificò dicendo che la carta di credito era stata lasciata lì da una signora che aveva acquistato una bici elettrica. Fu fatto un controllo sul pos del negozio: dal riscontro sulle 'strisciate' emerse che nei giorni scorsi era stato fatto un altro acquisto per 950 euro con una carta di credito risultata rubata. Nel frattempo la polizia effettuò un controllo all'interno del garage dove alloggiava il Bartolomeo e vi trovò cinque cellulari provento di furti. La polizia ha accertato che il garage è di proprietà del Brega. Sulla scorta di questi indizi il Gip Alessandro Dal Torrione, lo scorso 13 dicembre, ha emesso un provvedimento di arresti domiciliari nei confronti del commerciante viareggino. Da quel giorno la polizia ha proseguito le indagini ed effettuato delle perquisizioni sia a casa che nel negozio del Brega. E qui è stato trovato altro materiale: per la precisione undici libretti degli assegni tutti proventi di furto. Per lo più sono stati presi da auto in sosta, oppure da banali scippi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
