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In arrivo la tassa sulle vacanze
I tempi stringono anche a Viareggio: il Comune vuole riuscire ad applicare la tassa per la prossima stagione
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Vacanze al mare più care a Viareggio dalla prossima estate. A partire da giugno un posto letto, in albergo o in campeggio, sarà più caro. Colpa della tassa di soggiorno alla quale anche il Comune di Viareggio - come quello di Pietrasanta - non intende rinunciare. Le due amministrazioni, anzi, si sono incontrate allo scopo di pianificare in maniera omogenea l’applicazione del nuovo balzello che al momento non è previsto a Forte dei Marmi e a Camaiore (per limitarci ai Comuni “balneari” della Versilia), forse più per strategie elettorali (in primavera si va alle amministrative per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale) che per convinzione politica.
«L’intenzione è quella di individuare per la tassa di soggiorno una soluzione quanto più condivisa con le categorie economiche - spiega il sindaco, Luca Lunardini - e al contempo anche omogenea, cioè valida per tutta la Versilia. Ecco perché ne ho discusso con il sindaco di Pietrasanta. Vorremmo riuscire a definire una proposta unitaria da portare in approvazione in tutti i consigli comunali». I tempi stringono anche a Viareggio: il Comune vuole riuscire ad applicare la tassa per la prossima stagione. E di questo ne ha già discusso con gli operatori turistici, anzitutto con gli albergatori. «In assemblea - spiega la presidente degli albergatori, Beatrice Taccola - abbiamo approvato un documento che presenteremo presto al sindaco nel quale definiamo la nostra proposta per la tassa di soggiorno.
Non facciamo salti di gioia, questo è chiaro. E ribadiamo che siamo contrari a un balzello che serva soltanto a far quadrare i bilanci dei Comuni. Se però la tassa serve per investire sul turismo, sulla promozione, sulle iniziative di eccellenza del territorio allora intendiamo fare la nostra parte e lavorare insieme ai Comuni perché l’incasso di questo balzello assicuri, al turista che lo paga quei servizi che oggi a Viareggio sembrano dimenticati. Quello che chiediamo è che la tassa di soggiorno venga applicata in misra diversificata a seconda delle strutture, che riguardi la ricettività alberghiera ed extra alberghiera e venga applicata in determinati periodi dell’anno».
«L’intenzione è quella di individuare per la tassa di soggiorno una soluzione quanto più condivisa con le categorie economiche - spiega il sindaco, Luca Lunardini - e al contempo anche omogenea, cioè valida per tutta la Versilia. Ecco perché ne ho discusso con il sindaco di Pietrasanta. Vorremmo riuscire a definire una proposta unitaria da portare in approvazione in tutti i consigli comunali». I tempi stringono anche a Viareggio: il Comune vuole riuscire ad applicare la tassa per la prossima stagione. E di questo ne ha già discusso con gli operatori turistici, anzitutto con gli albergatori. «In assemblea - spiega la presidente degli albergatori, Beatrice Taccola - abbiamo approvato un documento che presenteremo presto al sindaco nel quale definiamo la nostra proposta per la tassa di soggiorno.
Non facciamo salti di gioia, questo è chiaro. E ribadiamo che siamo contrari a un balzello che serva soltanto a far quadrare i bilanci dei Comuni. Se però la tassa serve per investire sul turismo, sulla promozione, sulle iniziative di eccellenza del territorio allora intendiamo fare la nostra parte e lavorare insieme ai Comuni perché l’incasso di questo balzello assicuri, al turista che lo paga quei servizi che oggi a Viareggio sembrano dimenticati. Quello che chiediamo è che la tassa di soggiorno venga applicata in misra diversificata a seconda delle strutture, che riguardi la ricettività alberghiera ed extra alberghiera e venga applicata in determinati periodi dell’anno».
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