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Maggioranza divisa. Per la presidente della commissione ambiente Palazzo Ducale cambia le carte
«No alla politica del sotterfugio»
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Isaliana Lazzerini, presidente della commissione ambiente Lazzerini e Lucchesi (Federazione della sinistra) criticano la Provincia
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MASSAROSA. Parlano di «politica del sotterfugio» e sottolineano: «Non è questa la politica che condividiamo. A prendere posizione sono Lucio Lucchesi e Isaliana Lazzerini, consiglieri provinciali per la Federazione della sinistra, con Lazzerini presidente della commissione ambiente proprio a Palazzo Ducale. «Questa è proprio la strada che i cittadini non vogliono, a ragione, più percorrere. Si parla tanto di partecipazione, ma se una Provincia, la tua Provincia non si adopera per far dire ai cittadini, ai comitati, a tutti gli organi di governo cosa ne pensano di una decisione che li riguarda direttamente perchè c'è in gioco la salute di tutti allora non ha ragione di essere». Perché le scelte relative all'ampliamento di Pioppogatto e ai nuovi rapporti con Tev sono avvenute - è l'accusa di Lazzerini e Lucchesi - «nel più stretto riserbo tra il sindaco di Massarosa, l'assessora Cavallaro ed il presidente Baccelli, cambiando le carte in tavola. Perchè la mozione del 1º settembre 2011 votata all'unanimità in consiglio provinciale diceva espressamente che è necessario realizzare l'indispensabile impianto di compostaggio nella piana a Capannori, lavorare in maggior sinergia con le aziende del settore operanti sul territorio provinciale e procedere alla riconversione di Pioppogatto, con l'obiettivo importante di salvaguardare i posti di lavoro persi a Falascaia. Lo stesso impegno è stato preso con la mozione del 13 ottobre». Di tutto il resto, invece, «nulla è trapelato negli uffici di Palazzo Ducale tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, nella apposita commissione consiliare, aperta a tutti coloro che ne vogliono far parte. L'operazione in corso, per quello che ci è dato sapere, non va nell'interesse dei cittadini, sia per quanto riguarda la tariffa che deve essere "equa" nè per quanto riguarda la tutela dell'ambiente, della salute pubblica, del turismo e dell'economia della Versilia, già tanto massacrata dalla presenza di Falascaia e dai cattivi odori che aleggiano in tutto il comune di Viareggio». Quello che «lascia veramente di stucco - continuano i due consiglieri - è vedere ancora protagonista la società Veolià alla quale non solo viene rinnovato il contratto per altri 10 anni, ma gli vengono consegnati ben 135mila tonnellate annue di rifiuti da reperire dalle 4 province dell'Ato».
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