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«Estendere il contratto con Tev è da pazzi»
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Franco Mungai L'ex sindaco Larini all'attacco: Mungai dimostra di ignorare un pezzo di storia del territorio
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MASSAROSA. «Estendere il contratto con Tev è da folli». È l'ex sindaco Fabrizio Larini a replicare al sindaco Mungai sulla questione Pioppogatto. Larini ricostruisce la vicenda fin dagli anni' 70 e accusa: «È sempre stata la sinistra ad aver svenduto il territorio». «L'approvazione da parte del centrosinistra dell'ampliamento dell'impianto di Pioppogatto è incredibilmente folle, ed è altrettanto incredibile quel silenzio assordante di una componente importante di questa maggioranza che si proclama ecologista-ambientalista. Questa vicenda denota, in maniera inconfutabile, come il nostro primo cittadino - scrive Larini - non conosca la storia, le vicende che per decenni hanno caratterizzato il nostro Comune e che è più sensibile verso le sirene lucchesi, piuttosto che alle necessità del territorio». Larini ripercorre la storia dell'impianto di selezione e compostaggio. «Ero bambino, quindi si parla degli anni '70, quando uomini, donne e giovani iniziarono una lotta democratica contro "l'infelice scelta" di creare un impianto di smaltimento rifiuti a Pioppogatto. La sua ultimazione avvenne tramite la nomina da parte della Regione di un commissario con pieni poteri, il quale, senza trovare opposizione da parte dell'allora amministrazione comunale di centrosinistra, concluse l'opera sottoscrivendo con Tev un contratto capestro». Poi ci fu la doppia giunta Larini. «Al nostro insediamento nel 1999, ci trovammo sopra la testa questa ghigliottina. Iniziammo, con il sostegno della comunità, una lunga battaglia contro tutto e tutti a difesa del nostro territorio, riuscendo a migliorare le iniziali condizioni di un contratto già esistente. Oggi, dopo 12 anni, il centrosinistra decide di ampliare quell'impianto e di prolungare il contratto di gestione a Tev, per motivi ed interessi di altri Comuni e di altri territori». La critica è a tutto tondo. «Non possiamo tornare ad essere - conclude Larini - la Cenerentola della provincia. Non ci sono giustificazioni e ragioni per chiedere a Massarosa altri sacrifici. Occorre con decisione e fermezza, arrivare quanto prima alla scadenza dell'attuale contratto con Tev e voltare pagina, riscrivere nuove condizioni e regole concertate con la comunità dove il protagonista principale sia il Comune di Massarosa».
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