Il Tirreno

Versilia

Previsti sgravi sotto i 15mila euro di Isee, esenzioni solo al di sotto di 5200 euro

Più 20% per mense, bus e asili

Valentina Landucci
Le scuole del Marzocchino a Seravezza
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Le scuole del Marzocchino a Seravezza

Il Comune aumenta le tariffe per far quadrare i conti del bilancio

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 SERAVEZZA. Bus, mense, asili e centri estivi più cari. Un aumento generalizzato del 20%. Scelta inevitabile per l'amministrazione, con l'acqua alla gola per riuscire a far quadrare i bilanci. Un ulteriore cattiva notizia per le famiglie che tra manovra "salva Italia", caro benzina e così via negli ultimi mesi hanno ricevuto mazzate su mazzate. I rincari previsti dalla giunta guidata da Ettore Neri sono stati approvati alcuni giorni fa e saranno parte integrante del bilancio di previsione 2012 alla voce "maggiori entrate" per le casse comunali.  Un pasto alla mensa costerà, da settembre 2012 4 euro contro i 3,30 attuali: settanta centesimi in più a pasto per tutte le famiglie con reddito Isee superiore a 14mila 500 euro. Al di sotto di questa soglia il costo è diversificato a seconda del reddito Isee (sono previste otto fasce di riduzione). Non si paga niente, invece, con Isee inferiore a 5mila 200 euro.  Agevolazioni in base la reddito sono previste anche per lo scuolabus, ma solo per i redditi inferiori a 5mila 200 euro. Tutti gli altri pagheranno il servizio: da settembre 153 euro l'anno (contro i 126 attuali) per il trasporto dei bambini delle scuole dell'infanzia, 189 (contro i 153 attuali) per gli alunni di elementari e medie. L'utilizzo del servizio solo in andata (o ritorno) costa invece 108 euro l'anno.  Si pagherà di più anche per mandare i propri figli al nido. L'unico prezzo inalterato è quello per il servizio "Bimbo in famiglia": 210 euro per 6 ore di assistenza al giorno. Ma se le ore diventano 8 la cifra aumenta 240 euro (più di quella di quest'anno). Incrementi analoghi riguardano anche i servizi di ludoteca e le attività estive: il soggiorno marino di 12 giorni, ad esempio, dai 100 euro dello scorso anno passerà a 150.  «Le tariffe dei servizi a domanda individuale - spiega l'assessore alla pubblica istruzione Stefano Faraboschi - erano ferme dal 2006. Abbiamo sempre cercato di mantenerle bassi ma si è reso necessario un ritocco che comunque sarà in vigore da settembre 2012». Come si legge anche nella delibera adottata dalla giunta gli aumenti si sono resi necessari «in relazione all'aumento dei costi e alla necessità di mantenere l'equilibrio economico-finanizario dei bilanci». «Per noi è stata una scelta difficile - continua Faraboschi - il Comune, in ogni caso, continuerà a sostenere il costo maggiore di questi servizi che restano, come nel caso delle mense, di assoluta qualità». Il contributo delle famiglie copre infatti solo il 36% dei costi per bus e mense. E il rincaro sulle mense «stimiamo che porti in bilancio - continua l'assesore - solo 30mila euro in più». Pochi ma, evidentemente, necessari per riuscire a far tornare i conti.

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