Il Tirreno

Versilia

Quel Progetto Versilia ed i suoi famosi

L’ex sede dell’ufficio di Ponzecchi
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L’ex sede dell’ufficio di Ponzecchi

Le conoscenze vantate nel mondo dello spettacolo sono una costante

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 VIAREGGIO. Il mondo dello spettacolo ed i rapporti vantati attraversano spesso le vicende che vedono protagonista, a vario titolo, Cristina Ponzecchi spesso insieme a Guglielmina Da Prato. Fu così nel presentarsi, con un altro nome, alla Fondazione Carnevale del presidente Maglione, promettendo un concerto di Claudio Baglioni che non è mai esistito (anche in questo caso la vicenda è poi approdata in Tribunale). E così è stato la scorsa estate a Pontremoli, con il Summer Night Festival che prometteva di stupire con grandi nomi della musica internazionale ed effetti speciali ed è invece finito con biglietti da rendere, un'amministrazione rimasta con un palmo di naso ed inevitabili strascichi giudiziari.  Anche nella storia che la vede presentarsi ad un professionista viareggino come magistrato antimafia e termina con la condanna di ieri (la terza a carico di Ponzecchi), entrano grandi nomi delle musica, questa volta italiana. Guglielmina Da Prato (condannata con Ponzecchi) - racconta il professionista preso di mira - «diceva di essere fidanzata con uno strumentista» di un grande cantante al quale il fidanzato di Ponzecchi, presentato come comdante dei Ros, «faceva da caposcorta». Con il grande cantante il professionista è «convinto di parlare» in una chat istituita appositamente: «Ad un certo punto - si legge nei verbali - hanno deciso che dovevano fare un sito, un sito che serviva al cantante e a loro per potere unire tutti questi personaggi. E tutti questi artisti che potevano essere legati, affini, amici sempre al cantante...In questa chat si chiacchierava e ognuno aveva il suo nome».  Il pm a questo chiede: «C'erano altri personaggi dello spettacolo?». La risposta dell'uomo ben descrive il clima assurdo che si era creato: «Ce n'erano: addirittura due volte mi hanno fissato l'atto dal notaio perché dovevano costituire una associazione tra artisti, una cosa del genere...Un giorno siamo rimasti ad aspettare in studio un altro famossissimo cantante».  Il sito - si legge nei verbali - è quel "Dagadà" che tornerà, poi, nella vicenda del concerto di Baglioni promesso alla Fondazione Carnevale. La persona incaricata di lavorare al sito, in Tribunale racconta: «Buttavo già le recensioni che poi venivano inserite nel sito. Mi aveva chiamato a fare questo lavoro Guglielmina Da Prato, conosciuta attraverso un fan club dedicato ad un celebre uomo di spettacolo». Intorno al sito nasce il "Progetto Versilia", così illustrato: «Loro parlavano di una ristrutturazione dove sempre c'era dietro il famoso cantante e altri nomi...Parlavano di ristrutturare un famoso locale e sembrava che dietro ci fossero nomi famosi».

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