Meteo
Tremila euro a famiglia per il teleriscaldamento
Simone Tonini
2 MINUTI DI LETTURA
STAZZEMA. Prevenire il rischio idrogeologico curando la montagna e fornire energia pulita da fonti rinnovabili. Sono questi gli obiettivi legati alla realizzazione dell'impianto di teleriscaldamento a biomassa di legno vergine realizzato a Pruno dal comune di Stazzema, grazie a fondi europei e con il coinvolgimento diretto della popolazione (con un investimento di circa 3 mila euro a famiglia) in funzione ormai da due mesi. L'impianto, alimentato a "cippato" (ossia legno ridotto in scaglie), scalda oltre 60 abitazioni di Pruno e Volegno e sarà inaugurato il prossimo 21 gennaio con un convegno. «Assieme al lavoro degli assessori e degli uffici comunali si è arrivati alla concretizzazione di un progetto straordinariamente importante - dice il sindaco di Stazzema, Michele Silicani - Il bilancio ambientale, con l'impianto di Pruno, è molto positivo: prima c'erano 63 camini, ora uno solo, filtrato e con emissioni vicine allo zero. A questo si aggiunge la scelta responsabile e lungimirante delle famiglie che avranno costi ridotti per il riscaldamento». Per portare avanti questo progetto nel 2007 è stato costituito un Consorzio Forestale, partecipato anche dagli abitanti e dai proprietari dei boschi, che procede all'organizzazione dei tagli pianificati e sostenibili. La montagna torna ad essere pulita e il bosco non costituisce più una minaccia, diminuendo considerevolmente il rischio idrogeologico. Tutto questo avviene nel rispetto del principio della cosiddetta filiera corta: il bosco è quello della montagna versiliese, la trasformazione in "cippato" avviene nel laboratorio in località di Col del Cavallo e la centrale del teleriscaldamento è a Pruno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google