Il Tirreno

Versilia

I ladri tornano alla pizzeria da Nicola

Claudio Vecoli
Nicola Pacini, titolare della pizzeria da Nicola, all’interno del locale
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Nicola Pacini, titolare della pizzeria da Nicola, all’interno del locale

I banditi si ripresentano ad una settimana esatta dall'ultimo colpo ma stavolta il proprietario si affaccia dal terrazzo e li mette in fuga

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 CAMAIORE. Ci hanno riprovato ad una settimana esatta di distanza dall'ultimo colpo, forzando la porta del locale con un piede di porco. Ma stavolta il proprietario della pizzeria «da Nicola» in via Pieve a Camaiore ha sentito arrivare i ladri ed è riuscito a metterli in fuga affacciandosi dal terrazzo.  I ladri - in tutto quattro uomini di età compresa fra i venti e i trent'anni - sono entrati in azione la scorsa notte alle 3,30. Arrivati a bordo di una Peugeot 308 di colore grigio metallizzato, tre sono scesi dalla vettura, mentre il quarto è rimasto a bordo pronto a scappare con il bottino. Armati di piede di porco, i tre hanno forzato la porta d'ingresso del locale e sono entrati all'interno. Il fracasso provocato ha però svegliato Nicola Pacini, titolare del locale, che abita proprio sopra la pizzeria. Che, alla luce di quanto accadutogli la settimana scorsa, si è subito affacciato dal terrazzo. «Ho temuto che i rumori provenienti dal piazzale potessero essere di qualche malintenzionato e sono uscito sul balcone. Quando ho visto i ladri, ho cominciato ad urlare. E loro, senza pronunciare neppure una parola, sono fuggiti via a piedi per i campi. Il complice rimasto in macchina, invece, ha provato a sgommare via, ma all'inizio è rimasto bloccato con le gomme. Dopo qualche manovra, però, è riuscito a scappare in direzione di Lucca facendo perdere le proprie tracce».  Difficile dire se i quattro siano gli stessi che sette giorni prima sono riusciti a ripulire una macchinetta scambiasoldi (e che sono stati filmati - come la notte scorsa - dalle telecamere a circuito chiuso della pizzeria) ma il modus operandi è certamente molto simile. Spetterà adesso ai carabinieri cercare di individuarli. E, soprattutto, fermarli.

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