Il presidio
Il presidente Fini riceve i balneari
Matteo Tuccini
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CAMERA. Il presidente Fini Sos spiagge. Il 20 incontro con la terza carica dello Stato e il ministro Gnudi
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VIAREGGIO. Martedì 20 dicembre, a 5 giorni dal Natale, una delegazione di balneari avrà l'opportunità di parlare nelle sedi istituzionali con il presidente della Camera Gianfranco Fini e il ministro al turismo Piero Gnudi. Il doppio appuntamento, su cui ha lavorato il sindaco di Capalbio (Grosseto) Luigi Bellumori, è stato ufficializzato ieri sera dopo una riunione fiume del Comitato No alle aste. «All'incontro - spiega Emiliano Favilla - parteciperà sia il Comitato che la senatrice del Pd Manuela Granaiola». Resta aperta la pista che porta alla trattativa con il ministro agli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, anche lui direttamente interessato alla questione della messa all'asta delle spiagge prevista dalla direttiva Servizi (o Bolkestein). La missione istituzionale sarà preceduta dalla carovana che il 19 dicembre vedrà 10-15 camper (addobbati di tutto punto e con l'immancabile pattino-guida) attraversare il litorale in direzione della Capitale. Ritorna, insomma, la carovana anti-aste. Che partirà all'alba dalla Versilia per poi sostare a Capalbio, in Maremma, dove il sindaco Bellumori - che si sta muovendo in questi giorni con una certa decisione - ha messo a disposizione un'aula per un'assemblea. Poi la partenza per Roma. I balneari, insomma, cercano di bruciare i tempi. Anche perché il 28 dicembre scade il termine per la presentazione, da parte del Governo, della relazione sulla direttiva Servizi. I funzionari dell'Unione Europea, nel colloquio di Bruxelles, erano stati chiari: «È Roma che deve salvarvi». Ma se questa latita, sono guai. E i tempi sono sempre più ristretti. I balneari, comunque, sperano che i ministri e i loro staff abbiano elaborato una loro idea della questione, in modo da proporla nella maniera più efficace all'Ue. La categoria continua a essere fiduciosa, ma consapevole che l'assalto alle spiagge è una questione soprattutto politica. Il giallo della relazione che diceva sì alle aste, infilata di nascosto tra le carte prima dell'incontro Comuni-Regione - che è stato prima annullato, poi è stato riconfermato - non è un bel segnale. Al termine del vertice il sindaco fortemarmino Umberto Buratti, in rappresentanza dei Comuni costieri, ha letto un ordine del giorno in cui si ribadiva la posizione delle amministrazioni comunali versiliesi, e cioè la necessità di salvare gli stabilimenti balneari dalla tagliola Bolkestein. Ma la Regione - da cui è partito il documento - non ha chiarito l'enigma.
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