Il pontile di Lido? Diventerà dello Stato
Marco Pomella
◗
Il pontile di Lido di Camaiore Il Pd all'attacco: tra 35 anni al Comune resteranno solo le piazze
2 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Tra 35 anni al Comune di Camaiore resteranno solo le piazze. Perché il Pontile sarà invece incamerato tra i beni dello Stato, non certo nel patrimonio comunale. Non ci saranno convenzioni tra pubblico e privato che tengano, perché si dovranno fare i conti con le leggi dello Stato. Che, proprio su questo aspetto, paiono essere molto chiare: dopo 40 anni i beni di difficile rimozione costruiti su aree demaniali passano allo Stato. Viene quindi meno l'oggetto "principe" di tutta l'operazione project financing. E il Pd incalza: «Bisogna subito fare chiarezza». Nella convenzione stipulata tra l'amministrazione e la Pontile Project si prevedeva, in sostanza, questo: il privato avrebbe costruito a sue spese il pontile, ristrutturato piazza Lemmetti e Matteotti, costruito alcune attività commerciali e centinaia di posti sotterranei sotto le piazze. In cambio avrebbe avuto i diritti di superficie dei posti sotterranei (che infatti l'Ati ha poi rivenduto), la gestione dell'attività in cima al pontile (il bar) e dei posti auto a pagamento di Lido e Camaiore per 30 anni. In cambio, al termine dei trenta anni, il Comune sarebbe entrato in possesso della struttura sul mare e avrebbe riottenuto la gestione degli stalli blu. Però chiedendo all'ufficio demanio del Comune emerge un aspetto nuovo, contenuto proprio nell'atto della concessione. C'è scritto cioè che tutta l'operazione pontile deve rispondere alla legge 296 del 2006, che dice espressamente che i beni di difficile rimozione costruiti su proprietà del Demanio, dopo 40 anni vengono incamerati dallo Stato. In altre parole nel 2048 (visto che il pontile è stato inaugurato il 31 maggio del 2008) l'avveniristica struttura sul mare di Lido entrerà a far parte del patrimonio dello Stato. Sarà quindi del Comune solo per qualche anno, più o meno dal 2038 al 2048. Qualcosa di simile (ma senza project financing di mezzo) a quello che è successo per il Cristallo, già incorporato dallo Stato. Sul caso interpelliamo Simone Leo, consigliere comunale del Pd da sempre contrario (come tutta la minoranza) all'operazione project. «Che c'era questo pericolo l'avevamo detto anni fa. Faremo subito una richiesta di accesso agli atti, per verificare questo aspetto. Sarebbe molto grave - aggiunge Simone Leo - perché verrebbe a mancare l'oggetto stesso dell'operazione. Il Comune ha fatto tutto questo per avere il pontile ma di fatto sarà dello Stato. È chiaro che il contratto con i privati non vale più».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
