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Aperto il bando per la presidenza del Parco
Daniele Benvenuti
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La sede del parco di Migliarino-Massaciuccoli-San Rossore La carica potrebbe toccare ad un rappresentante di Massarosa
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PISA. Con la pubblicazione del bando ufficiale, è iniziata la corsa alla presidenza del Parco di San Rossore-Migliarino- Massaciuccoli. Dopo le dimissioni di Giancarlo Lunardi, tornato alla guida del municipio vecchianese, la carica è stata affidata alla vicepresidente Elisabetta Norci. A metà gennaio 2012 il consiglio e la presidenza arrivano a scadenza e quindi sarà il presidente della Regione Enrico Rossi a provvedere al rinnovo. Chi fosse interessato deve inviare il curriculum (stesso discorso per i consiglieri) entro il 31 dicembre. Un curriculum che deve avere requisiti precisi; tra questi una esperienza comprovata in materia di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio ambientale. Sarà poi la Comunità del Parco a scegliere almeno 5 candidati da sottoporre al presidente Rossi per la nomina; Comunità composta dai sindaci di Pisa, Vecchiano, Massarosa, San Giuliano e Viareggio e dai presidenti delle Province di Pisa e Lucca. Ovviamente è ancora presto per capire chi sarà il successore di Lunardi. Sicuramente l'attuale presidente facente funzioni, Elisabetta Norci, parte in pole position; dalla sua parte non solo l'esperienza amministrativa al Parco ma anche le competenze, essendo agronoma. Unico punto a suo sfavore, la provenienza. Secondo una vecchia prassi, la presidenza del Parco viene affidata in alternanza ad un esponente lucchese e ad uno pisano. Dopo il viareggino Stefano Maestrelli, solo per citare le due ultime presidenze, toccò a Lunardi. Probabile quindi che la candidatura forte possa arrivare anche dalla vicina provincia. Visti gli equilibri politici, più probabile che sia Massarosa (di centrosinistra) a proporre un nome, rispetto a quello di Viareggio (retto da una giunta di centrodestra). È anche vero, però, che il governatore Rossi pare poco incline a rispettare la prassi senza considerare il valore dei nomi. Tanto è vero che in passato si era vociferato di un professore universitario alla guida dell'ente. Va detto, ancora, che la carica di fatto è a titolo gratuito (30 euro a seduta per il presidente) e quindi non consente di lasciare la propria attività. Sarà inveve il consiglio regionale a nominare i 10 consiglieri del Parco: tre saranno sua espressione (due della maggioranza e uno dell'opposizione), cinque della Comunità del Parco, uno delle università e uno delle associazioni ambientaliste.
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