Il Tirreno

Versilia

Blocca l’ingresso

Enel chiede 4000 euro per il palo

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 CAMAIORE. Ha costruito la chiesetta per Gello superando tutti gli ostacoli burocratici e le intemperie. Ma nemmeno la tenacia del signor Pighini è riuscita a risolvere tutti i problemi.  Davanti alla porta della chiesina realizzata dall'ex-imprenditore con il lavoro delle proprie mani, c'è infatti un palo dell'Enel.  Pighini e i familiari hanno chiesto all'azienda elettrica di spostarlo. Ma, come raccontano i parenti dell'uomo, l'Enel ha chiesto 4000 mila euro per farlo. «Abbiamo chiesto al Comune di intervenire - spiega il genero di Pighini Paolo Benedetti - ma finora non è stato fatto niente. Si tratta solo di un piccolo lavoro, non ci sembra un ostacolo insormontabile. Speriamo che tutto possa essere risolto in breve tempo».  Vicino a Gello c'è anche un piccolo gioiello archeologico: i resti di una chiesa del XII secolo dedicata a San Martino (che faceva parte di un convento). La struttura - di cui restano solo i muri perimetrali - non è accessibile al pubblico e per salvarla servirebbero fondi. Che al momento non ci sono. G.D.

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