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Era figlio del palombaro Alberto deceduto nella tragedia dellArtiglio nel 1930
Muore a 90 anni Iberico Gianni
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VIAREGGIO. Domenica scorsa si sono svolti, nella chiesa di S.Paolino, i funerali di Iberico Gianni, figlio del palombaro Alberto, deceduto nella tragedia dell'Artiglio il 7 dicembre 1930. Iberico Gianni, 90 anni compiuti due mesi fa, aveva fatto anche lui la lunga trafila di molti marinai viareggini. Il 16 agosto 1937 ha il suo primo imbarco, come mozzo, sul "barcobestia" Sandrina per poi passare sul mitico Svam 2. Nel 1940 si arruola nella Regia marina per passare poi all'Accademia di Livorno dove ne esce con il grado di guardiamarina. L'anno successivo troviamo Iberico nel gruppo Som e si imbarca sul sommergibile Veniero. Nel 1942 è sul sommergibile Emo come ufficiale; su questa unità a Iberico vengono conferite due medaglie di bronzo al valor militare. Nel dicembre di quell'anno, dopo l'affondamento della sua unità, viene fatto prigioniero e rimane in prigionia fino al 22 novembre 1945. Nel dopoguerra si imbarca come palombaro sulla nave recuperi Raffio della So.Ri.Ma.. L'anno successivo è sulla nave Falco. Poi ritorna nella marina mercantile. La Fondazione Artiglio Europa partecipa questa scomparsa a quanti ricordano con orgoglioso affetto, un'era che sta scomparendo, ma che ha dato tanto lustro a questa città. Un ricordo particolare di vicinanza, in questo triste momento, va alle figlie ed agli altri familiari di Iberico Gianni. Proprio oggi la Fondazione ricoderà con una messa (alle 9,30 nella chiesa della Misericordia in via Garibaldi) la tragedia dell'artiglio avvenuta il 7 dicembre del 1930 nella baia di Quiberon nella quale rimasero uccisi il padre di Iberico, Alberto Gianni, Aristide Franceschi e Alberto Bargellini.
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