Il Tirreno

Versilia

Stangata Ici per 60mila famiglie versiliesi

Gabriele Dini
Stangata Ici per 60mila famiglie versiliesi

Imposta sulla prima casa: in media si pagheranno 250 euro in più. Ma ci sono gli sconti

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  VIAREGGIO. Comunque vada sarà una stangata. Mancano ancora alcuni aspetti importanti, ma tra le poche sicurezze della manovra del governo Monti ci sarà la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa cancellata nel 2008. La questione in linea teorica potrebbe arrivare a interessare circa 60mila famiglie nei 7 comuni della Versilia: ma molti possessori di prima casa, soprattutto dal basso valore immobiliare, non dovranno comunque pagare.  Difficile al momento fare stime precise, ma per una villetta di 100 metri quadri non di lusso a Viareggio, e utilizzata come residenza prinvipale, in linea teorica si dovrebbero pagare circa 486 euro all'anno, sarebbero ridotti a 286 se sarà applicata la franchigia di 200 euro di cui si parla nelle ultime bozze dell manovra. Molto dipenderà poi dalle decisioni dei singoli sindaci ai quali sarà lasciato un margine di manovra per aggiustare (verso l'alto o verso il basso) le aliquote e anche per aumentare lo «sconto» base da 200 euro. Da capire anche quanta parte degli introiti Ici finirà nelle disastrate casse dei Comuni visto che a incassare sarà il governo centrale.  Stangata in arrivo. Dal 2012 viene reintrodotta l'Ici (ribattezzata imposta municipale, Imu) anche sulla prima casa. Come è scritto all'articolo 14 della bozza della manovra l'aliquota di base per l'imposta è pari allo 0,76% del valore catastale (aumentato del 5%). Questo valore, per calcolare la cifra da pagare, dovrà essere moltiplicato per 160 invece che, come accade adesso, per 100. Ma questa aliquota all'0,76% si apllicherà solo per le case dalla seconda in su.  Per le prime case Monti ha previsto un'aliquota ridotta allo 0,4% per l'abitazione principale e le relative pertinenze (come i garage per esempio). I comuni potranno modificare, in aumento o in diminuzione, l'aliquota fino a 0,2 punti percentuali.  Ai cittadini sarà però concessa una franchigia, cioè uno «sconto» di almeno 200 euro. Ai Comuni sarà data facoltà di decidere se innalzare questo sconto «nel rispetto dell'equilibrio di bilancio».  Ma quante sono le prime case versiliesi che dovrebbero rientrare nella manovra? Difficile ottenere dati freschi dai Comuni, anche se tutti gli uffici tributi dovranno informarsi al più presto per capire quanto potranno ricavare dall'Ici/Imu. Da considerare che, secondo le stime di alcuni sindaci, il 30-40% delle prime case versiliesi potrebbe essere esentato dall'Ici tramite la franchigia. Comunque, a Viareggio le prime case su cui dovrebbe essere reintrodotta l'Ici sono circa 25mila (su un totale di 38mila); a Pietrasanta sono circa 11mila; a Camaiore sfiorano le 10mila mentre a Massarosa superano di poco le 7000 (anche Seravezza ha ordini di grandezza simili). A Forte le prime case dovrebbero invece essere all'incirca 3300. Tutti questi dati sono per forza di cose approssimativi, in assenza di un censimento aggiornato. Le variabili in campo per capire quanto dovrà sborsare ogni famiglia sono ancora tantissime.  Per esempio, il valore catastale medio di un'abitazione a Viareggio si aggira attorno ai 760 euro. Con l'aliquota prima casa allo 0,4% il proprietario/residente dovrebbe pagare circa 486 euro all'anno. Se il Comune apllicasse la franchigia da 200 euro la cifra si ridurrebbe a 286 euro. Ai sindaci si lascia anche la possibilità di alzare od abbassare l'aliquota di 0,2 punti percentuale: in questi casi, sempre considerando la franchigia, l'imposta potrebbe schizzare a 529 euro oppure precipiaare a 43 euro. Considerando il fatto che i comuni potranno decidere di elevare anche lo sconto legato alla franchigia, in linea teorica l'Ici potrebbe essere azzerata. Non pagheranno comunque gli immobili dal basso valore: l'Ici in quel caso sarebbe inferiore a 200 euro. ALTRO SERVIZIO A PAG. 5

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