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CONFESERCENTI

«Regole chiare e incassi destinati alla promozione»

<b>VIA LIBERA. </b>Luca Lunardini sindaco di Viareggio
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VIA LIBERA. Luca Lunardini sindaco di Viareggio

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 VIAREGGIO. Le associazioni di categoria non hanno mai gradito la tassa di soggiorno. Ma a quanto pare si stanno abituando all'idea. Così Massimo Vivoli, presidente regionale di Confesercenti, invita almeno a rispettare alcune indicazioni.  «Innanzi tutto - dice Vivoli - va definito chiaramente e omogeneamente, almeno a livello delle singole aree territoriali, l'importo del prelievo evitando forme di concorrenza sleale tra comuni limitrofi. Poi deve essere chiaro che la sua utilizzazione è destinata unicamente al sistema dell'accoglienza, della formazione e della promozione turistica».  «Inoltre - prosegue - va evitato il "caos della riscossione e del versamento", cioè vanno stabilite regole e modalità semplici e trasparenti avvalendosi dei sistemi informatici in atto senza costi aggiuntivi per le imprese. Ed è necessario stabilire, anche in questo caso omogeneamente, le categorie esenti (lavoratori stagionali, familiari che assistono degenti di ospedali, autisti di pullman, minori di età, periodo minimo/massimo di soggiorno, eccetera».  «A queste osservazioni generali vorremmo aggiungere anche una proposta concreta: con parte di tale ricavato si costituisca un "fondo" di area territoriale gestito dalle amministrazioni comunali e dai rappresentanti delle categorie economiche. Questo fondo dovrebbe servire per abbattere gli interessi a quelle imprese che debbono accedere a prestiti per sostenere investimenti di rilancio, ammodernamento e riqualificazione delle strutture di accoglienza esistenti, in modo da rendere maggiormente competitivi i nostri territori».

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