Il Tirreno

Versilia

In vendita l'ex sede dei vigili urbani

Valentina Landucci
In alto l’aula del consiglio comunale di Seravezza
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In alto l’aula del consiglio comunale di Seravezza

Neri: non abbiamo alternative se vogliamo garantire i servizi

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 SERAVEZZA. Tempi duri anche per l'Alta Versilia. La coperta, quella finanizaria, è corta per tutte le amministrazioni locali. E Seravezza non fa eccezione. Così, volente o nolente, per far quadrare i conti il Comune decide di vendere. Non immobili di pregio o di particolare rilievo nell'ambito dei piani dell'amministrazione «ma comunque un patrimonio - spiega il sindaco, Ettore Neri - con il quale avremmo potuto fare altro. Non sono scelte fatte a cuore leggero ma non sono neppure scelte libere. Le abbiamo fatte anche per riuscire a rispettare il patto di stabilità i cui vincoli sono già molto stretti e a quanto pare sono destinati ad inasprorsi il prossimo anno».  La delibera con l'elenco dei beni destinati ad alienazione è stata portata ieri pomeriggio in consiglio comunale insieme a quella sugli equilibri di bilancio.  Le alienazioni. La lista degli immobili da vendere non è particolarmente lunga. C'è l'ex sede dei vigili urbani al Marzocchino dalla quale il Comune pensa di incassare almeno 450mila euro, le sede delle ex scuole elementari di Azzano (150mila euro) e Fabbiano (96mila). In tutti e tre i casi potrà essere modificata la destinazione d'uso degli immobili che potrebbero andare ad ospitare nuove unità abitative.  Tra i beni in vendita, infine, un locale di pochi metri quadrati all'interno di palazzo Rossetti e un tratto di strada confinante con la via Emilia.  Per l'ex scuola di Fabbiano non si tratta del primo tentativo di alienazione. Fino ad oggi, però, non sono stati trovati acquirenti.  «Fino ad oggi - spiega Neri - le alienazioni previste dalla nostra amministrazione, come quella effettuata in passato per Palazzo Rossetti, sono state decise nella prospettiva di una valorizzazione dei beni, in un'ottica di investimenti e crescita. Purtoppo ora non è così». Le risorse serviranno per finanziare le spese del bilancio 2012 che arriverà presto in consiglio.  Gli equilibri. Ieri, intanto, si è discusso di equilibri di bilancio. Anche questo un tema delicato vista la crisi e i tagli obligatori.  Seravezza riuscirà a rispettare il patto di stabilità grazie al "bonus" di mezzo milione di euro concesso dalla Regione (ed erogato anche grazie alla buona salute dei conti del Comune). «La manovra di assestamento - spiega la presidente del consiglio comunale delegata al bilancio, Mara Tarabella - ammonta a 814mila euro». E una buona fetta delle entrate in più deriva dal recupero dell'evasione di tasse e tariffe comunali attuata dal Comune. «La situazione attuale - spiega Neri - ci impone di fare delle scelte se vogliamo rispettare il patto di stabilità. I problemi maggiori ci sono sulla spesa corrente che intendiamo coprire, nel prossimo bilancio, con le alienazioni di immobili. Le entrate così ottenute andranno per due terzi ad abbattere il debito del Comune e per il resto al finanziamento di opere pubbliche. In questo modo potremo liberare risorse per la spesa corrente e in particolare per mantenere i servizi al cittadino». Il tentativo è quello di ridurre al minimo i sacrifici ai quali sembrano, almeno in parte, costretti i cittadini. «Il settore che soffre maggiormente - conclude neri - è quello del sociale per il quale spendiamo annualmente un milione e 100mila euro su un bilancio complessivo dell'ente di 11 milioni. Ma è purtoppo evidente che ci troviamo a ragionare di un bilancio ingessato dove anche i margini di risparmio sono praticamente nulli».

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