Il Tirreno

Versilia

Ora i tappeti si dividono... in tre

Marco Pomella
Un tappeto di segatura
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Un tappeto di segatura

Nuove regole in arrivo per la gara del Corpus Domini

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 CAMAIORE. Nuove regole per i tappeti di segatura. Per il prossimo Corpus domini il tema unico proposto dalla Parrocchia sarà sviluppato in tre diversi momenti: una sorta di tesi, antitesi e sintesi. Nel frattempo però diversi gruppi di tappetari chiedono di tornare alla competizione, con classifiche e punteggi, ma su questo il priore Don Damiano frena. Il regolamento per i tappeti di pula sarà oggetto di modifica nel corso del prossimo consiglio comunale di Camaiore. All'ordine del giorno solo un piccolo aspetto dell'articolo 1. In sostanza ai vari gruppi di tappetari si lascerà tempo fino al primo aprile (un mese in più) per poter presentare il bozzetto dell'opera. La modifica però nasconde altro. Il tempo per in più ai tappetari infatti è stato voluto dallo stesso parroco Don Damiano Pacini, che ha in mente un'altra novità per il 2012. Già lo scorso anno introdusse il tema unico, scelto proprio dalla Parrocchia, e sviluppato sotto diversi punti di vista dai gruppi di tappetari. Quest'anno però vuole creare un feeling ancora più forte tra la comunità religiosa, la città, e le associazioni. «Il tema di quest'anno - annuncia Don Damiano - sarà la Parola di Dio, e la parola dell'uomo. Come lo scorso anno ogni gruppo svilupperà un determinato aspetto. Alla chiusura di questa prima fase però, che consisterà per lo più in una rappresentazione dell'odierna società, la Parrocchia aggiungerà un messaggio, preso dal Vangelo o da un altro scritto sacro. Questa frase comporrà la seconda parte del tappeto. La terza - spiega ancora Pacini - sarà una sintesi delle due». Tutti i tappeti quindi dovrebbero essere una sorta di quadro in divenire, composto da tre diversi messaggi che confluiscono in una sola opera. Tra i tappetari però - che in questi anni hanno sempre mostrato di accettare di buon grado le proposte avanzate da Don Damiano - molti vorrebbero tornare alle classifiche, abolite un paio di anni fa. Da una parte, è vero, ci sarebbe uno squilibrio tra i maestri di quest'arte e i gruppi che solo da qualche anno si cimentano con la segatura colorata. Dall'altra però riaccenderebbe quella passione che da tempo caratterizzava il Corpus Domini camaiorese. «Se la competitività deve essere uno stimolo per aiutare l'entusiasmo, non ho nulla in contrario. Ma credo - frena Don Damiano - che l'entusiasmo glielo dovrebbe dare lo scopo ultimo della manifestazione, che è quello di diffondere un messaggio di pace e di riflessione cristiana».

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