Il Tirreno

Versilia

Revocato a Remorini anche l'obbligo di firma

<b>LIBERO.</b> Massimo Remorini
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LIBERO. Massimo Remorini

Donne scomparse: il principale indiziato sempre più libero

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 VIAREGGIO. Era uscito dal carcere di San Giorgio a Lucca nell'agosto scorso, dopo sei mesi di prigione. Da ieri a Massimo Remorini è stato revocato anche l'obbligo di firma, una delle poche restrizioni alle quali doveva ancora sottostare. La posizione di quello che era il principale indiziato della misteriosa scomparsa e della morte ormai certa di Velia Claudia Carmazzi e della madre Maddalena Semeraro si fa dunque ancor più lieve, segno che con il passare dei mesi gli indizi nei suoi confronti si sono fatti sempre meno schiaccianti.  Ad far ottenere a Remorini la revoca dell'obbligo di firma sono stati i suoi difensori Giorgio Paolini e Carlo Di Bugno. «Un ulteriore segnale - spiega l'avvocato Paolini - che le accuse rivolte al nostro assistito sono tutt'altro che decisive. E che sta lentamente venendo alla luce la verità».  Attualmente l'unico provvedimento ancora in essere nei confronti di Massimo Remorini resta il divieto d'espatrio. Ma per il resto lo «zio» - come era stato ribattezzato da David Paolini, figlio e nipote delle due donne scomparse - è a tutti gli effetti un uomo libero. Mentre sono ancora in corso - fra le altre - le perizie proprio su David Paolini.  Restano dunque ancora moltissime ombre sul caso delle due donne scomparse. Ombre sulle quali le indagini dei carabinieri coordinate dal pm Sara Polino non sono riuscite a fare sufficiente luce. Tanto che dei corpi delle due donne non c'è ancora traccia.

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