Il Tirreno

Versilia

«Mettere all’asta le concessioni demaniali vuol dire distruggere un’industria trainante della Versilia»

«Cara Europa, salva 4mila lavoratori»

«Cara Europa, salva 4mila lavoratori»

Ecco il documento che i balneari consegneranno ai funzionari dell'Ue

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. «La nostra è un'industria che in Versilia dà lavoro a 4mila persone. E che prima della bufera Bolkestein faceva 10 milioni e mezzo di euro di investimenti all'anno, sminuzzati tra 426 attività». Con queste cifre i balneari si presenteranno a Bruxelles, di fronte ai funzionari dell'Unione Europea, per chiedere di evitare la messa a gara della concessioni demaniali dal 1º gennaio 2016.  In parole povere: no alla direttiva Servizi, da cui chiedono di essere esentati (la famosa "deroga"), perché in ballo c'è un'intera economia. Che ha nella Versilia la sua avanguardia prestigiosa.  Il dossier. I titolari degli stabilimenti hanno preparato un dossier che presenteranno ai collaboratori di Michel Barnier, eurocommissario che si occupa del settore concorrenza e mercati. Per la precisione, il documento verrà sottoposto all'attenzione del funzionario competente per le questioni legali, Daniel Kramer, e al capo unità Martin Frohn.  In questo documento si affrontano tutti i punti della questione spiagge. E si rinnova la richiesta di evitare le aste in nome di alcuni aspetti fondamentali. In particolare, la "tipicità" del turismo balneare, che rappresenta un'eccellenza del made in Italy, da tutelare come un vero e proprio marchio di qualità. Inoltre, si torna a puntare sulla natura del servizio offerto alla clientela. Che viene definito di "interesse pubblico", perché comprende la vigilanza sulle spiagge e sulla sicurezza dei bagnanti, e quindi non può essere sottoposto all'applicazione della direttiva Servizi.  Il programma della "derovana". Oggi alla Cittadella del Carnevale c'è il ritrovo dei partecipanti della missione a Bruxelles (una cinquantina circa) per addobbare e preparare i camper in vista della partenza. Che avverrà domani mattina alle 5.  Dopo aver percorso 1.300 chilometri, la "derovana" (cioè la carovana per la deroga) dovrebbe arrivare lunedì mattina nella capitale del Belgio. L'appuntamento con gli europarlamentari è fissato poco prima delle 14 davanti a Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea. Lì Deborah Serracchiani e Leonardo Domenici, esponenti del Pd, faranno da tramite con Pamela Brumter-Coret, direttore e capo unità del settore Servizi alla direzione generale del mercato interno Ue.  Alle 14,40 ecco il colloquio con i funzionari Kramer e Frohn, nell'edificio Altiero Spinelli in Rue Wiertz. A questi incontri, ovviamente, non parteciperanno tutti i componenti della missione ma solo una delegazione. Gli altri faranno un presidio (fino alle 16) con striscioni di fronte alla sede dell'Ue. In serata, alle 21, cena con gli europarlamentari e rappresentanti istituzionali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web