Il Tirreno

Versilia

Ristoranti. La gioia di Andrea Mattei, 32 anni, il giovane chef che ha ottenuto la stella Michelin

Uno chef pietrasantino nell'olimpo

Nicoletta Dati
Andrea Mattei e a fianco la Magnolia dell’hotel Byron a Forte Sotto le cantine Basile
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Andrea Mattei e a fianco la Magnolia dell’hotel Byron a Forte Sotto le cantine Basile

Ha girato il mondo (Parigi compresa) prima di approdare al Byron

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 FORTE. Uno chef pietrasantino nell'olimpo della gastronomia internazionale. Questo lo scenario che si apre per Andrea Mattei, lo chef della Magnolia dell'hotel Byron Forte dei Marmi, che ha appena ricevuto la stella dalla guida Michelin 2012.  Mattei, 32enne di Pietrasanta, proprio dal Byron aveva iniziato il suo cammino prima di girare il Mondo per tornare al Byron ricco di esperienze importanti. Mattei tre anni fa dalla guida dell'Espresso e lo scorso anno dal Gambero Rosso era stato segnalato tra i migliori giovani chef italiani.  «Abbiamo atteso questo momento con trepidazione - spiega Andrea - e quando abbiamo scoperto l'assegnazione della stella, abbiamo pensato che finalmente il lavoro di tanti anni è stato riconosciuto. Ottenere la stella è per noi una soddisfazione immensa».  «Ottenere la Stella Michelin cambia tutto, è un biglietto da visita importante, che non solo riconosce il lavoro fatto - spiega lo chef - ma ti sprona a fare sempre meglio».  Se l'obiettivo della cucina della Magnolia era ottenere la stella, adesso è «sicuramente mantenerla, poi chissà magari riuscire ad aggiungerne un'altra». Quello che più impressiona sentendo il giovane chef è il suo concetto di cucina «non abbiamo delle vere e proprie specialità, ma un modo di pensare, una cucina semplice e concreta senza colpi di scena. Una cucina che incontri le esigenze dei clienti».  Clienti che almeno una volta devono assaggiare il Cappon Magro e l'agnello di Zeri i due piatti, di pesce e di carne, che sono un po' il cavallo di battaglia.  Per arrivare alla sua raffinata semplicità Mattei ha fatto esperienze importanti come quella al Carpaccio di Paracucchi a Parigi, San Domenico di Imola, l'Enoteca Pinchiorri di Firenze e ancora Parigi con Alain Ducasse al Plaza Athenee. Due gli stage di maggior rilievo: al Four Seasons di Milano e da Taillevant a Parigi.  Mattei non manca di ringraziare la squadra «il secondo chef David De Lucia, Emiliano Stagi ed il maitre Massimo Bartolucci, che con il loro lavoro mi hanno permesso di ottenere questo ambito riconoscimento». Quella di mercoledì per il titolare del Byron Salvatore Madonna è stata una grande giornata: una stella Michelin è stata assegnata anche al Lunaasia del Green Park Resort di Tirrenia - altro locale del gruppo Madonna - la cui cucina è affidata allo chef Luca Landi.

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