Il Tirreno

Versilia

Maximulta a un pescatore di frodo

Cla.Ve.
Maximulta a un pescatore di frodo

Raccoglieva arselle con un rastrello a strascico

1 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Si era costruito una sorta di rastretto «a strascico» con il quale pescava le arselle a bordo della sua barchetta. Un metodo tanto ingegnoso quanto illegale che è costato caro ad un pescatore abusivo di 66 anni residente a Lido di Camaiore, visto che la Guardia costiera, oltre a sequestrargli l'attrezzo, gli ha rifilato una multa di duemila euro.  L'episodio è accaduto nelle acque di mare fra Viareggio e Lido di Camaiore. Il pescatore abusivo, alla guida della sua barchetta, è stato infatti sorpreso mentre trainava una sorta di rastrello senza manico che strusciava sul fondo senza incagliarsi nella sabbia grazie alla presenza di due pattini di acciaio. Con quello strumento il sessantaseienne pescatore di frodo era già riuscito a pescare una trentina di chili di arselle con ogni probabilità destinati poi ad essere venduti. Quando il battello veloce della Capitaneria di Porto ha affiancato l'imbarcazione, all'uomo non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie responsabilità. E nei suoi confronti è scattata la maximulta da duemila euro.  L'attrezzatura illegale è stata così posta sotto sequestro, mentre i trenta chilogrammi di arselle già pescate - essendo ancora vive - sono stati rigettati in mare.  Analoghi controlli contro la pesca di frodo da parte della Guardia costiera saranno ripetuti anche nei prossimi giorni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani