Revocata autorizzazione all'inceneritore del Pollino Un passo verso la chiusura
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L’inceneritore del PollinoLa Provincia toglie il permesso che innalzava a 130mila tonnellate la capacità dell'impianto
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PIETRASANTA. La chiusura, definitiva, dell'inceneritore del Pollino, sembra essere, da ieri, più vicina. Il Consiglio provinciale ha infatti annullato l'autorizzazione rilasciata nel 2006 che portava da 90 a 130mila le tonnellate da lavorare e che si basava su prescrizioni, dati e parametri, ritenuti oggi, non più attendibili. Questo alla luce degli ultimi accadimenti, motivo anche di contenzioso in sede giudiziale. In sostanza Veolia, la società referente per l'impianto, non ha più in mano quelle autorizzazioni di cui necessita per poter svolgere la propria attività. «Una notizia importante e di grande significato: la Provincia, decidendo in questo modo, ha posto paletti ben precisi, scegliendo, giustamente, la linea del rigore e della serietà. Siamo soddisfatti» afferma l'assessore all'ambiente Italo Viti che però mette un freno a conclusioni affrettate. «L'annullamento dell'autorizzazione - precisa - non significa chiusura dell'impianto: più semplicemente obbliga. Veolia a ripresentare tutta una nuova serie di richieste, supportate da dati e misure, che saranno poi valutate dalla Provincia. Richieste finalizzate al rilascio di una nuova autorizzazione. I tempi, di tutta questa procedura, si preannunciano abbastanza lunghi, come minimo bisognerà attendere un anno e mezzo per arrivare ad una nuova decisione». L'idea dei Comuni versiliesi, è però quella di risolvere nel frattempo, il contratto in essere fra le parti. «Solo con un accordo fra Comuni e Veolia, si potrà arrivare a chiudere, una volta per tutte - spiega Viti - l'impianto di incenerimento. Questo annullamento dell'autorizzazione è un passo importante, al riguardo. Di certo torneremo a confrontarci, in tempi relativamente brevi: il nostro obiettivo è chiaro e lavoreremo per raggiungerlo nell'interesse di tutta la comunità versiliese».
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