IL PERITO PAGATO DA RFI
Caprili: serve un'attenta valutazione
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VIAREGGIO. «La città è stata traumatizzata dal 29 giugno: interi nuclei familiari sono stati o distrutti o amputati. La verità - è bene lo sappiano tutti - è ora il nostro obiettivo fondamentale. Per questo siamo intervenuti, interverremo, solleciteremo l'attenta valutazione di chi di dovere su tutti, ma proprio tutti, i passaggi di una vicenda che non potrà chiudersi con un nulla di fatto: uno spiacevole incidente senza responsabili». Lo scrive Milziade Caprili, parte lesa con la Croce Verde, nell'incidente probatorio. Che, a proposito dello "strano caso" del perito del giudice pagato da Rfi, commenta: «Ho letto con crescente preoccupazione la trascrizione dei verbali dell'interrogatorio dell'ingegnere Licciardello, perito nominato dal gip nell'incidente probatorio della strage di Viareggio. Quello che colpisce non è solo l'oggettività del rapporto tra l'ingegnere e le Ferrovie, circostanza grave e tale da consigliare scelte drastiche circa l'opportunità del permanere in campo di un siffatto perito. Non solo questo: ma la gran fatica del pm per far affiorare brandelli di verità». «Una domanda ci appare del tutto ragionevole», conclude Caprili: «Va tutto bene così? Si può dire di no e poi di sì (che non sono chiaramente la stessa cosa)? Lo si può dire durante un dibattimento processuale e non accade nulla, tutto rimane come prima?».
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