L'investitrice si costituisce. Ha 87 anni
Donatella Francesconi
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SOTTO SEQUESTRO. L’auto della donna con i segni dell’urtoLa ricostruzione: ha sentito l'urto con il corpo di Silvia Micheli ma non ha capito
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VIAREGGIO. Si è consegnata ieri mattina, al commissariato, Anna Renata Bargellini, sconvolta da quello che aveva visto alla luce del sole sulla propria auto e dal confronto con i quotidiani che annunciavano la morte di Silvia Micheli. La signora Bargellini, lunedì pomeriggio quando era già buio, aveva avuto necessità di uscire di casa per raggiungere una farmacia a bordo della propria Daihatsu. Lungo via Buonarroti ha incrociato la vita di Silvia Natalia Micheli, 64 anni, che traversava la strada sulle strisce, ombrello aperto per ripararsi dalla pioggia che in quel momento era tornata sulla città. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia municipale, la piccola utilitaria guidata dall'anziana ha colpito alle gambe, con il paraurti, la donna a piedi sulle strisce. Silvia Micheli, figlia del noto scrittore viareggino Silvio Micheli, nell'urto è finita contro il vetro dell'utilitaria infrangendolo prima con il braccio e poi con la testa che è rimbalzata sia sul parabrezza che sul montante, la parte più dura dell'auto, visibilmente ammaccato e con i segni del sangue e dei capelli della vittima. «Ha sentito l'urto ma non si è resa conto»: così le forze dell'ordine ricostruiscono la spiegazione data dalla donna che non si è fermata ma solo ieri mattina, dopo aver visto auto e quotidiani, ha avvisato i figli e si è recata al commissariato assisitita dall'avvocato Marcello Taglioli. Commissariato di polizia e Comando della polizia municipale hanno lavorato affiancati per formulare i capi di imputazione, omicidio colposo e omissione dei soccorso. La signora Bargellini ha la patente, viene confermatao, ma sarebbe stata necessaria una verifica aggiuntiva in merito al rinnovo. Silvia Natalia Micheli, racconta chi la conosceva bene, si trovava nella zona (che non è quella di residenza) per partecipare ad una riunione delle dimostratrici dei prodotti di bellezza "Avon". Un'attività che la donna svolgeva dopo aver per anni assistito la madre anziana. Custode del lavoro e della memoria del padre, Silvia viene descritta da tutti coloro che l'hanno conosciuta «sempre disponbile e sorridente anche nelle avversità». Che nella sua vita non erano mancate: a partire dal gravissimo lutto che molti anni fa aveva colpito la sua famiglia. Il fratello della donna era morto, poco più che ventenne, in un incidente stradale mentre andava a trovare la fidanzata a Pisa. Silvia era rimasta con i genitori affranti dal lutto ed era stata prima la loro forza, poi la loro spalla. Ieri il suo corpo è stato sottoposto ad autopsia per poi essere rimesso a disposizione, in serata, dei cugini che sono i parenti più prossimi. I funerali, curati dalla Croce Verde, sono stati fissati per oggi pomeriggio alle 15 alla chiesetta del cimitero comunale dove la salma arriverà nella tarda mattinata.
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