Scontro fra dipendenti per una promozione, il Tar ribalta il risultato
Luca Cinotti
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SCONFITTO. La sede del municipio di Camaiore Il Comune ha avuto torto, davanti al Tar di Firenze, per il bando di un concorso internoPer il tribunale il Comune di Camaiore ha sbagliato nella valutazione dell'anzianità di servizio
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CAMAIORE. Quindici centesimi di punto. Un'inezia, un battito di ciglia. Che costò a David Dini la promozione a istruttore direttivo nel settore "Opere pubbliche" del comune di Camaiore, andata appannaggio della collega Chiara Pellegrini. Ora, però, il giudice ha deciso che quel concorso non era stato condotto in maniere legittima, ribaltando il risultato e assegnando il primo posto (e la promozione) a Dini. Il punto centrale della diatriba fra i due colleghi (e fra gli avvocati di Dini e quelli del comune di Camaiore) è stata la valutazione dello "stato di servizio". Alle prove scritte e in quella orale del concorso, infatti, Dini aveva conseguito il risultato migliore. La situazione, però, si era ribaltata quando la commissione giudicatrice era andata a valutare i titoli. Dini, infatti, aveva ottenuto solo 2,60 punti pe ri titoli di servizio raggiungendo quota 53,85, mentre la Pellegrini ne aveva ottenuti 7 (dopo una rettifica, visto che la prima assegnazione era stata di 6,55), totalizzando 54 punti complessivi. A questo punto il secondo classificato decide di rivolgersi al Tar. Basando la propria difesa su deu punti: l'esclusione dalla valutazione del curriculum e dei titoli di studio; e, in secondo luogo, l'attribuzione del massimo di 10 punti allo stato di servizio, contro i 4 previsti dal regolamento interno. I giudici amministrativi hanno rigettato il primo motivo di ricorso, ma hanno accolto in pieno il secondo. Il regolamento comunale per le progressioni verticali prevede infatti che l'anzianità di servizio deve essere valutata "facendo riferimento ai criteri fissati per la valutazione dei titoli i servizio nel regolamento degli uffici". E questo secondo documento prevede, per l'appunto, un massimo di 4 punti, ben lontano non solo dai 10 previsti nel bando di concorso, ma anche dai 7 attribuiti alla Pellegrini. Per questo - spiega il Tar - l'avviso di selezione è da ritenersi illegittimo, né ha convinto la difesa del ocmune, secondo il quale, in assenza di valutazione di titoli di studio e curricolum, i 10 punti che nei concorsi esterni spettano alla valutazione complessiva dei titoli dovrebbero essere tutti "riversati" sull'anzianità di servizio. Risultato: il Tar ha annullato la gara e, vista la riduzione della valutazione finale della Pellegrini, ha attribuito il primo posto a Dini. Condannando anche il comune a pagare al suo dipendente la cifra di 2mila euro come spese di giudizio.
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