Il Tirreno

Versilia

Nuovo campo coperto per il Tennis Apua

Luca Basile
<b>PATRON.</b> Alessandro Ferretti
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PATRON. Alessandro Ferretti

Ferretti, patron del circolo: «Così stiamo aperti tutto l'anno»

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 PIETRASANTA. Investire denaro in un campo di terra rossa e in una pallina che quando arriva l'inverno smette, o quasi, di rotolare? Decisamente improponibile. E invece no, perché in un lembo di Versilia dove i sacrifici economici si fanno esclusivamente per il varo di nuovi bar, negozi e ristoranti, c'è anche chi crede ancora nelle potenzialità di quei campi in terra rossa: è il caso di Alessandro Ferretti, titolare del Tennis Apua, storico impianto sportivo di Fiumetto, a due passi dal parco della Versiliana, rinato poco più di un anno fa a nuova vita, dopo un periodo di semi-oblio. «La mia non è una scommessa: il tennis è la mia vita, famiglia a parte ovviamente, da 30 anni a questa parte, ma se ho deciso di puntare tutte le fiches sulla valorizzazione di questa struttura significa che sono convinto della riuscita dell'operazione. Certo, visti i tempi, non è cosa semplice, ma ero e resto ottimista» è la premessa di Ferretti, maestro di tennis, fin da bambino con una racchetta in mano, per una passionaccia che nel tempo si è combinata con il lavoro. Un circolo storico, quello del Tennis Apua, nato negli anni'60, nicchia privilegiata in estate, per decenni, di un folto gruppo di turisti affascinati da questo sport: incontri singoli, tornei, doppi, maratone sotto il sole, coppe alzate al cielo e lo sfottò, di contorno, come arte di fondo. Poi? «Poi il tennis ha pagato l'espansione di altre attività, leggi calcetto, sicuramente più renumerativo visto il numero di praticanti e c'è stata una fase di declino che ha coinvolto anche questo circolo. Un anno fa si è concretizzata la possibilità di prenderlo in gestione e il sottoscritto non si è tirato indietro. Abbiamo 6 campi in terra, di cui 4 illuminati: per il periodo invernale - durante il quale resteremo aperti garantendo ogni genere di servizio - abbiamo allestito un campo al coperto grazie ad una struttura gonfiabile riscaldata. Anche in questo caso l'impegno economico è stato rilevante, ma se l'idea è quella di restare aperti tutto l'anno, i sacrifici si impongono». Nel frattempo altri impianti storici, nella zona di Marina, hanno chiuso i battenti «In questa fascia di territorio, oltre a noi c'è il solo Tennis Taddei: a mio avviso, c'è quindi un buon bacino di utenti da valorizzare. Durante l'estate abbiamo organizzato diversi tornei interni e promossi altri d'intesa con la Fit: in questi giorni stanno invece partendo i corsi per bambini e adulti, principianti o meno. E c'è una buona risposta, anche se le iscrizioni sono ancora aperte» spiega Ferretti che sempre nei mesi scorsi, ai margini del parco della Versiliana, ha allestito un parco avventura riservato ai più piccoli. «Una novità assoluta per la Versilia: la risposta delle famiglie è stata importante». Ma è l'unica eccezione concessa ad un impianto sportivo «che resterà esclusivamente dedicato al tennis. Nessun campo da calcetto, per intendersi, dalle nostre parti», ma solo una pallina che continuerà a rimbalzare in un campo in terra.

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