Il presidio
Scatta il 9 ottobre l'operazione censimento Ecco tutte le istruzioni
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VIAREGGIO. I primi blocchi di fogli, con il questionario del censimento generale Istat e con le relative istruzioni per la compilazione, sono iniziati ad arrivare nelle case dei viareggini già da alcuni questi giorni. «Controllate la cassetta della posta» - si legge a chiare lettere sul sito internet di Istat, anche se, viste le dimensioni del plico inviato via posta ordinaria, forse sarebbe meglio dare un'occhiata al pavimento o alle trombe delle scale. Centinaia di domande per sapere, solo a fini statistici, di tutto e di più sulla popolazione italiana e sulle abitazioni nel territorio nazionale. Stiamo parlando del 15º censimento generale della popolazione che, inviato da Istat nelle case degli italiani, dovrà essere obbligatoriamente compilato e riconsegnato all'ente di rilevazione statistica. Ma, prima cosa importante, si dovrà attendere almeno il 9 ottobre per effettuare la consegna. E' a partire da quella data, infatti, che scatta la fotografia del censimento. Il questionario. Il censimento prevede la consegna di due tipi di questionari - uno completo e uno in forma ridotta - a seconda del campione selezionato da Istat. Ad oggi la distribuzione via posta è andata avanti a macchia di leopardo. E parecchie persone, una volta appresa la quantità delle domade, hanno storto il naso. «Qualche problema nella consegna c'è stato - spiega Sergio Baccelli, responsabile dell'ufficio statistica del Comune di Viareggio - forse sarebbe stato opportuno inviare prima una lettera informativa a tutti i cittadini». I tempi. Come detto la compilazione è in programma per il 9 ottobre, anche se la consegna dei plichi nelle case dei viareggini - e non solo - proseguirà fino al 22 ottobre. A quel punto ci sarà tempo fino al 20 novembre per restituire il questionario compilato. «Le domande sono complicate, soprattutto per gli anziani? Non è la prima volta che si fa un censimento. Prima venivano i rilevatori, ora il plico arriva via posta - sostiene Baccelli - gli uffici comunali saranno a disposizione, dal 9 ottobre in poi, per dare tutte le informazioni utili a chi si trova in difficoltà nella compilazione. In ogni caso, se il questionario non sarà riconsegnato entro il 20 novembre, sarà un rilevatore a venire nelle case, a lui si potrà chiedere un aiuto». In ogni caso sul sito internet di Istat sono pubblicate tutte le informazioni necessarie per compilare il questionario. In alternativa l'ente di rilevazione statistica mette a disposizione un numero verde gratuito 800.069.701. La consegna. I modi per riconsegnare il questionario sono diversi. Il primo, sicuramente il più rapido, è rispondere alle domande direttamente sul web, all'indirizzo http://censimentopopolazione.istat.it. Altra strada è la restituzione a mano negli uffici postali del territorio o, in alternativa, rivolgersi ai centri di raccolta istituiti dal Comune (ufficio statistica in via Regia). L'obbligo. «L'Istat è tenuto per legge a svolgere il censimento e i cittadini sono tenuti a parteciparvi». Si legge questo nella lettera recapitata nelle case dei cittadini che, nel caso di un rifiuto a compilare il questionario, incorrerebbero in una sanzione. Le uniche eccezioni sono previste per i quesiti su dati sensibili dei cittadini che ciascuno potrà riempire in modo facoltativo. Ma che garanzie ha un cittadino che riceve la documentazione per posta ordinaria? L'effettivo recapito del plico chi la dimostra? E se una persona non ricevesse mai il questionario, sarebbe sanzionabile? Domande lecite che, in questi giorni, sono rimbalzate più volte negli uffici del Comune. «Occorre chiarire alcuni aspetti - spiega il responsabile dell'ufficio statistica Sergio Baccelli - le sanzioni riguardano solo chi rinuncia volontariamente a rispondere alle domande. Il Comune sarà informato da Istat e da Poste italiane dei documenti inviati e di quelli effettivamente riconsegnati. A quel punto saremo noi a contattare i cittadini che non avranno ancora restituito la documentazione, sollecitandoli o, eventualmente, consegnando di nuovo il questionario cartaceo».
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