Il Tirreno

Versilia

La richiesta dei familiari delle vittime

«La Misericordia interrompa la raccolta fondi legata alla strage»

Secondo anniversario della strage
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Secondo anniversario della strage

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 VIAREGGIO. Una lettera che scotta, quella inviata dall'associazione "Il mondo che vorrei" al presidente della Misericordia, Roberto Monciatti, ed al sindaco Lunardini. Per chiedere di non trasmettere più, né sul sito e neppure dagli schermi di ReteVersilia durante i notiziari, la scritta "Pro disastro Viareggio" con l'indicazione dell'Iban della Misericordia.  «Questo perché ormai - scrive Daniela Rombi, presidente dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime - ad oltre due anni dal tragico evento, riteniamo che sia superata la necessità».  Al presidente Monciatti e al sindaco Rombi chiede anche «di rendere pubblica l'entità delle somme raccolte e di mettere le medesime a disposizione di tutte le vittime del disastro, secondo modalità che vi chiediamo siano rese pubbliche mediante opportuna diffusione».  L'associazione "Il mondo che vorrei" ha deciso di rendere pubblico il passo intrapreso poiché, a lettere inviate già da qualche giorno - spiega Daniela Rombi - non è ancora arrivata alcuna risposta. D.F.

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