Il presidio
IL COMMENTO
Un vanto della nostra storia distrutto dalla giunta Lunardini
Corrado Benzio
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VIAREGGIO. Per chi ama il cinema, soprattutto per chi ama Viareggio, la notizia è ferale. I cinema della Passeggiata si dimezzano (forse resterà una saletta all'Odeon): dai 4 attuali ne resteranno 2. Per la città è una vera sconfitta. Arrivata con il parere quasi unanime (come documentiamo) di tutti: dalla Pro Passeggiata al sindacato. Solo l'Ascom e Graziano Giannessi hanno espresso dubbi. Ha qualche difetto ma la storia di questa città il patron del Nettuno la conosce. Forse, da Ascom, ci voleva più coraggio. Invece tutto è andato liscio, l'ok è passato e poi la notizia è stata comunicata all'araldo della giunta. Da Vannozzi a Cima nessuno ha capito cosa significhi chiudere due sale. Intanto Viareggio è stata una città del cinema. Ma forse a molti non dicono nulla i nomi di Monicelli, Sandrelli, Elke Sommer (la tedeschina di 007 arrivata al cinema da miss Viareggio), Jacopetti, ma anche Renato Salvatori e Mario Maffei. Il fatto che negli anni Ottanta Mario Lizzani pensò di spostare la Mostra di Venezia dal Lido a Viareggio («Ci sono 6 sale e tutte vicine, era perfetta la Passeggiata» racconterà poi il regista a Felice Laudadio) non dice nulla a questa città che è diventata come la giunta Lunardini, imbelle e bellicosa. Imbelle con i poteri forti, dai massoni in giù. Bellicosa con chi è debole, vedi i locali della Marina. Il sindaco, del resto, è l'uomo che va a tutti i capezzali, fuorchè a quello di una città in agonia. Ma non gettiamo la croce addosso alla giunta (fanno i loro interessi), sono le categorie economiche ed i sindacati che non hanno capito che d'ora in poi la Passeggiata sarà sempre più deserta, andando contro gli interessi dei loro iscritti. Già l'allora sindaco Marcucci aveva di fatto permesso la chiusura della Galleria del Libro autorizzando l'operazione Mondadori al Margherita. Ma il sindaco Lunardini è stato più bravo: ha cancellato due cinema storici. E non vengano a dire che è la legge del mercato. È la legge che applica chi non ha: a) un'idea forte e vera di città; b) non riesce a resistere alle pressioni. Perchè sia Odeon ed Eolo hanno superfici tali che si poteva imporre ai titolari di ricavare due sale da 4-500 posti, l'ideale per sostenere i costi di oggi. Forse Lunardini, Cima, Pastechi e Bucciarelli sono del parere, Tremonti docet, che con la cultura non si mangia. Ma invece Viareggio ha sempre mangiato con la cultura. Venivano fin da Spezia per andare al cinema in Passeggiata. E poi a farsi una pizza all'Eden, un panino da Adone, una birra al pub. Questo erano i cinema di Viareggio: un'attrazione fortissima. Siamo stati per decenni la seconda piazza in Toscana come incassi da film, dietro solo a Firenze. Devo dare ragione, una tantum, a Lunardini e Pastechi. Stavolta la vox populi è veramente la vox Dei. Cosa si dice di Viareggio? Tre cose in abbondanza... Con tutto quello che ne consegue.
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