Il presidio
«Serve il coinvolgimento di tutta la città»
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Alberto Corsetti L'intervento di Alberto Corsetti, segretario del Pd versiliese
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VIAREGGIO. Regolamento urbanistico lanciato verso la discussione in consiglio comunale, senza che la documentazione completa sia ancora disponibile perfino per gli stessi consiglieri. Sulla questione interviene Alberto Corsetti, segretario del Pd Versila: «In attesa che dal Palazzo vengano tolti i sigilli ai documenti, sembra che nelle stanze comunali alcune decisioni siano state prese. Da oltre tre anni - ricorda Corsetti - si aspettava che il Regolamento vedesse la luce. Ed oggi sembra veramente paradossale, quanto privo di qualsiasi senso logico e di correttezza amministrativa che - a meno di specifiche motivazioni tutte evidentemente interne alla destra viareggina - scelte importanti come quelle riguardanti l'assetto del territorio e la programmazione territoriale avvengano in assenza di un diretto coinvolgimento della città e dei diversi soggetti interessati. Dalle associazioni di categoria, agli ordini professionali, i gruppi di espressione e le associazioni, i comitati locali, le forze politiche e sindacali». Un modello molto diverso da quello adottato - sottolinea Corsetti - dalle amministrazioni di centrosinistra in Versilia, da Seravezza a Massaorsa dove «è attualmente in corso di realizzazione, con i Comitati di rappresentanza locale, le frazioni e le diverse categorie economiche e sociali, il confronto nell'ambito della Variante generale al Piano comunale». Insomma, scrive il segretario del Pd Versilia, occorre «che le varie azioni che andranno a ricadere nel territorio, messe in atto dai diversi attori e regolamentate dagli strumenti urbanistici, siano viste e concepite nella forma collegiale di un disegno condiviso dall'intera comunità. In modo da stimolare al contempo opportunità, sinergie ed efficacia applicativa. Privilegiare il dialogo collettivo e la condivisione delle informazioni, soprattutto in questa delicata fase di incertezza economica, significa anche fondarsi sulla costruzione di un nuovo rapporto col mercato e con l'offerta progettuale che un piano pubblico deve necessariamente saper stimolare e alimentare ai fini della propria fattiva messa in opera. È in questa prospettiva che il Comune (come peraltro indicato dalla legge) potrebbe ad esempio avvalersi dell'istituto dell'avviso pubblico per la partecipazione del privato alla realizzazione di alcuni progetti ritenuti prioritari e di interesse strategico per la città, perseguendo al contempo il metodo della perequazione urbanistica e i principi di compensazione territoriale e ambientale nell'ambito della successiva valutazione delle proposte pervenute». A Viareggio, conclude Corsetti, «queste tematiche sembrano lontane anni luce. Se il buongiorno si vede dal mattino evidentemente - a casa Lunardini - siamo già al tramonto. C'è solo da augurarsi che la notte porti consiglio (non comunale) al sindaco».
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