Il Tirreno

Versilia

LA DENUNCIA

«Mi hanno rigato l'auto gli abusivi al Versilia»

Roy Lepore

1 MINUTI DI LETTURA





 LIDO. «Non sono affatto un razzista, come magari qualcuno potrebbe fraintendere nel mio sfogo, però non posso accettare che nel parcheggio dell'ospedale Versilia mi venga rigata l'auto, perchè mi sono rifiutato di dare qualcosa ad uno dei tanti venditori abusivi, che si improvvisano anche parcheggiatori». Carlo Betti, protagonista di questo episodio richiama ancora una volta l'attenzione sul problema del parcheggio dell'ospedale. «L'altro giorno avevo dei problemi seri, quindi quando uno di questi ragazzi mi è venuto incontro quando ho parcheggiato ho chiesto di pazientare, ha insistito e sono riuscito a liberarmi di lui, quando sono tornato però per riprendere l'auto l'ho trovata rigata su una fiancata con alcuni di questi ragazzi attorno all'auto. Mi sono risentito minacciando di chiamare la polizia ed allora si sono allontanati ho telefonato ai carabinieri di Camaiore che mi hanno detto che avrebbero inviato una pattuglia, ma ormai non c'era più nessuno. Non sono un razzista, questo intendo ribadirlo, perchè in altri casi ho dato loro del denaro. Chiedo però alla direzione dell'ospedale che deve fare qualcosa per risolvere questo problema. Non è tollerabile che una persona che si reca all'ospedale con uno stato d'animo particolare debba trovarsi a dover gestire anche queste situazioni. Invierò una lettera di protesta, sia al sindaco di Viareggio, che quello di Camaiore per manifestare il mio disappunto per questa situazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera