Il Tirreno

Versilia

Dall’uso per reinserire gli ex detenuti allo stato di abbandono

Serre in Versiliana, inno allo spreco di denaro pubblico

La zona delle serre all’interno del parco della Versiliana
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La zona delle serre all’interno del parco della Versiliana

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 MARINA. Rovi, erbacce, due wc chimici abbandonati in un angolo, una rete, di protezione, divelta e un cancello, con lucchetto, che fa da barriera ad un diffuso senso di degrado. Scenario di fondo delle serre posizionate all'interno del parco della Versiliana, fino a non molto tempo fa strumento sociale per reinserire persone in difficoltà e oggi monumento allo spreco di denaro pubblico oltre che occasione mancata. I fatti: il progetto serre prende il via sotto l'amministrazione Mallegni. L'idea è quella di recuperarle, visto lo stato di abbandono e di affidare il progetto lavorativo ad un gruppo di ex detenuti grazie alla collaborazione con il Pca. Serve però denaro, e non poco: l'ex sindaco Massimo Mallegni recupera, in bilancio, 60 mila euro che assegna al gruppo Sims garante dello stesso progetto. Un finanziamento importante con uno scopo ben preciso: dare una possibilità, di lavoro e non solo, a persone con problemi di dipendenza e dal passato complicato. L'idea era appunto quella di coltivare piante nelle serre per poi rivenderle al Comune e agli stessi privati. Progetto che vide fra l'altro l'assunzione di alcune persone con il supporto, fondamentale, di una psicologa. Una volta ripristinata l'intera area, negli anni diventata una sorta di mini-discarica a cielo aperto tanto che fu rinvenuto, durante la bonifica, un cavallo sotterrato, e recuperate le serre, il progetto partì. Cosa è successo da lì in poi non è dato sapere, visto che nonostante le premesse, vendita piante e reinserimento sociale, niente o quasi, si è concretizzato. Tanto che una volta finiti i soldi, comunali, il direttivo del Sims rinunciò definitivamente e le attrezzature a suo tempo acquistate, furono rivendute. Storia finita? A quanto pare no, visto che dopo il cambio di coloro amministrativo, dal centro-destra di Mallegni al centro-sinistra di Lombardi, una cooperativa del ramo, con sede a Pistoia presentò richiesta di affidamento delle serre in questione. Richiesta accolta con relativo esborso di contributo spese, sempre comunale, pari a 20 mila euro. Al di là della pulizia delle strade, affidate alla stessa cooperativa di Pistoia, niente pero, è stato fatto visto l'attuale astato di abbandono dello spazio. E quel progetto, significativo, di recupero e reinserimento sociale, si è perso fra i rovi e l'erbacce e lo spreco di denaro della comunità.

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