Il caso. Prese di mira anche le strutture dellortofrutta e dei fiori. Alti i costi per riparare i danni
Atti vandalici al mercato del pesce
Donatella Francesconi
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Il mercato del pesce in Darsena Guasto procurato alla macchina del ghiaccio che era nuovissima
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VIAREGGIO. La nuova macchina del ghiaccio al mercato ittico si è rotta. Lo racconta la determina 1109 del 13 agosto, firmata dal dirigente Angelo Bertolucci. In particolare a rompersi è stato «un giunto della stessa macchina con conseguente perdita di gas refrigerante». Impossibile non essere curiosi, dopo che la macchina del ghiaccio - finanziata dalla Provincia - è stata lungamente attesa prima di poter entrare in funzione. Bertolucci ci ha indirizzato a Caterina Ariani, responsabile dei mercati comunali. La quale spiega: «È stato un atto di vandalismo. Che ci ha costretto a proteggere con un'apposita gabbia di ferro il motore della macchina del ghiaccio, esterno al mercato». Atto di vandalismo che è costato - si legge nell'atto del dirigente comunale - 973,74 euro, Iva inclusa. Per pagare la riparazione effettuata dalla "Italfrigo", impresa fornitrice della macchina stessa. Oltre al costo della protezione per il motore del macchinario. «E non è l'unico danneggiamento che il Mercato ittico ha subito - continua Ariani -: abbiamo trovato rotto il tubo di plexigas all'interno del quale vengono inserite, sempre per la macchina del ghiacchio, le pastiche del sale. Anche su questo abbiamo presentato denuncia alla polizia municipale». In realtà i vandali fanno danni più costosi del valore (spesso è niente) di quanto riescano a rubare. Prendendo di mira non solo il mercato del pesce in Darsena, ma anche quello dell'ortofrutta alla Stazione vecchia e quello dei fiori. Proprio quello dell'ortofrutta, negli ultimi mesi, è stato particolarmente preso d'assalto: per un furto di rame è stato buttato giù addirittura un pezzo di muro. La sorveglianza c'è, ma un singolo custode non si può certo trasformare in Batman in lotta contro il male. Ed alla fine anche i dipendenti hanno paura. Senza contare i costi per riparare i danni che le strutture subiscono ed il disagio per i quartieri nei quali le tre strutture (il Mercato dei fiori è al Marco Polo, e al suo interno più volte hanno trovato rifugio persone che non hanno altro tetto) si trovano inserite.
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