Il Tirreno

Versilia

I commenti. Perplesso il sindaco Lunardini

«Eppure chiesero di stare aperti fino a metà ottobre»

M.T.
<b>SINDACO.</b> Luca Lunardini
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SINDACO. Luca Lunardini

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 VIAREGGIO. «Il fatto che alcuni bagni chiudano in anticipo o lavorino a mezzo servizio mi sorprende. Anche perché come amministrazione comunale abbiamo dato la possibilità di stare aperti fino al 15 ottobre».  Così il sindaco Luca Lunardini commenta la polemica lanciata da turisti e operatori a proposito dell'allungamento - mancato - della stagione. «Un aspetto su cui siamo venuti incontro a tanti balneari, che ci chiedevano un segnale», ribadisce il primo cittadino.  Milziade Caprili, consigliere comunale di Sinistra Arcobaleno, spezza una lancia a favore dei balneari. Ma senza dimenticare l'ironia.  «Devo dire che nel mio bagno una cosa del genere non avviene - dice - si chiude alle 20 e non si... invita il cliente ad andarsene. Tra l'altro, ho ripreso ombrellone e sdraio da 3-4 anni, dopo un'assenza dovuta al periodo di Roma, e finora non ho avuto da ridire. Soprattutto sulla cucina: la frittura è eccezionale. C'è un aspetto, però, che mi sento di condividere con chi se la prende con i bagni per qualche confidenza di troppo. È il continuo uso degli altoparlanti a scopo informativo. Si fa per dire, perché spesso si avverte il bagnante di compleanni di cui non gli importa granché, oppure che c'è un'auto parcheggiata male, ma leggendo la targa in maniera incomprensibile. Cosicché si fiondano in 15 per rimuovere il veicolo. Per non parlare dei bomboloni caldi».  «Insomma - conclude Caprili - per quanto mi riguarda, se si evitasse di tartassare il cliente con questi altoparlanti ne sarei molto grato».

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