Il Tirreno

Versilia

Feriti gravi, in 125 chiedono soldi

Luca Cinotti
<b>MALEDETTA.</b> La cisterna
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MALEDETTA. La cisterna

Consegnati i plichi a medicina legale: saranno esaminati entro dicembre

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 VIAREGGIO. Sono 125 le richieste arrivate in comune per ricevere l'indennità come "ferito grave" nella strage del 29 giugno.  I faldoni sono stati consegnati ieri mattina al Tabarracci, presso il servizio di medicina legale: a portarli è stato direttamente il sindaco Luca Lunardini, accompagnato dal girigente Anchise Grossi e da Daniele Palchetti.  Una gran parte delle richieste di indennità rigurda i danni psicologici, che erano stati espressamente previsti nell'ordinanza dello scorso giugno. Proprio questa inclusione aveva fatto sollevare qualche perplessità sul numero di domande che potevano arrivare: in altre parole, si erano sparsi dubbi su qualcuno che ci potesse "marcire sopra". Invece, commenta il primo cittadino, «le domande sono risultate alla fine 125: un numero certamente non irrilevamnte, ma comunque ben lontano dai numeri a quattro cifre paventati da taluni. Il senso della misura e di responsabilità dei viareggini e, non ultimo, i precisi paletti presenti nell'ordinanza da me dirmata, ha evitato situazioni imbarazzanti, quantomeno nei numeri».  La "palla", ora, passa a medici e tecnici della Asl, sotto la guida di Silvia Vitelli. Saranno loro a valutare o meno la ammissibilità medica delle certificazioni presentate. Il che significherà procedere a 125 visite medico-legali collegiali, alle quali ogni persona sarà convocata e potrà presentarsi, se del caso, assistita da un avvocato.  Nella valutazione saranno usati anche specialisti di varie branche: psichiatri, pediatri, dermatologi. Tutti professionisti che Lunardini vuole ringraziare: «Presteranno gratuitamente il proprio servizio, come i dipendenti comunali che stanno occupandosi della vicenda».  Il termine ultimo del lavoro è il 31 dicembre, visto che proprio quel giorno scadrà il mandato del commissario gevernativo Enrico Rossi che deve controfirmare le ordinanze sindacali di erogazione dell'indennità. A meno che(come non è improbabile) si riconosca che si tratta di atti di ordinaria amministrazione, visto che le pratiche sono già incardinate.  Ma quanto toccherà a chi verrà riconosciuto beneficiario? Al momento, dei 10 milioni della legge Viareggio rimangono disponibili per questo capitolo di spesa 1.285.000 euro, da dividere fra i feriti gravi. Il limite a testa, tuttavia, è di 40mila euro.  «Tali cifre però - conclude Lunardini - potrebbero aumentare qualora, e sarebbe davvero una buona cosa, il parlamento modificasse in tempo la legge per farvi rientrare gli esclusi».  

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