Il Tirreno

Versilia

Ecco la piccola «Dacia» ultimo rifugio per decine di cani abbandonati

Stefania Garruto
Ecco la piccola «Dacia» ultimo rifugio per decine di cani abbandonati

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MASSAROSA. Chi mai vorrebbe passare la propria vita rinchiuso in una gabbia?O addirittura, passarci gli ultimi anni di una vita passata per strada o sbattuto tra infiniti istituti?Nessuno. Invece questo è il triste destino di tanti, troppi animali abbandonati, specialmente cani. La maggior parte dei cagnolini a cui è riservato questo triste destino non ha nessuna possibilità di uscire dai canili: rinchiusi da anni, invisibili e morti al mondo. Una vita da reclusi, trascorsa dietro le sbarre delle gabbie di un canile o peggio ancora abbandonati e ignorati dal resto del mondo e, in primis, dalle opinabili coscienze di chi decide di liberarsi di loro perché magari deve andare in vacanza o si è trasferito in un'altra città e non ha posto in macchina per quello che era il suo migliore amico fino a poco tempo prima. Un'ultima speranza per loro c'è: si chiama azienda agricola"Dacia" e si trova in via delle Lenze, 178/d a Bozzano. E' qui che il direttore Gabriele Beani si prende cura di tutti quei cani provenienti da tutto il territorio della Versilia, che vengono trovati per strada, maltrattati e abbandonati o rifiutati. Insieme a lui, due grandi donne accomunate da un grando cuore e da un amore incondizionato per gli animali, Maria Grazia Cascone, presidente di Lida Versilia e la gallerista pietrasantina Barbara Paci. Ma la cosa più importante è che tramite il rifugio"Dacia", che si prende cura di questi trovatelli e li rimette in sesto, è possibile adottare questi compagni di vita, dar loro una speranza e al tempo stesso ricevere tutto l'amore, la fiducia e e la lealtà che questi amici a quattro zampe possono dare.«Abbiamo bisogno di aiuto per trovare casa a questi splendidi cani, pieni di vita e di amore da dare - spiega Casconi - che vengono abbandonati e dimenticati da tutti. Sono vent'anni ormai che ci battiamo perché in Versilia manca un canile sanitario che si prenda cura di questi animali, deve essere messa in pratica la normativa nazionale, visto che una legge c'è!». Il triste percorso di questi piccoli cagnolini prima dell'esistenza di" Dacia" finiva addirittura fuori regione, adesso gli viene risparmiato almeno quest'ultimo strazio. «Sono che cani che vanno dai due ai sei anni, con una straordinaria voglia di vivere e di giocare - ci dice Barbara Paci - e che dopo tutto quello che hanno sofferto meritano di trovare finalmente la pace, la tranquillità e l'amore di una casa». Ad esempio Merlino, di soli due anni, è stato abbandonato vergognosamente la sera di capodanno vicino all'imbocco dell'autostrada: è"ospite" di Dacia da qualche mese, dove è stato curato e nutrito, ma ora ha bisogno di trovare qualcuno come lui, giovane e curioso e con tanto amore da dare. Anche a Luna non è andata molto bene, è stata trovata legata ad un lampione sul ciglio della strada e chissà per quanto tempo è rimasta impaurita e bloccata senza poter fare niente. Max invece, uno splendido, affettuoso e energico meticcio di 7 anni, è stato la vittima di un amore finito: alla morte della sua proprietaria, il marito si è accompagnato con una persona che non voleva animali e per questo è stato abbandonato malamente. «Max è un cane dolcissimo e socievole. Probabilmente dopo l'abbandono ha iniziato a soffrire di un problema cronico all'occhio percui ha bisogno di due colliri ogni giorno. Medicine di cui si fanno carico i volontari dell'associazione Lida». Già perché oltre al danno, c'è la beffa. Nonostante si appoggino a"Dacia" i comuni di Camaiore, Pietrasanta, Viareggio e Massarosa, solo questi ultimi due forniscono un piccolo contributo economico. Per non parlare delle promesse mai mantenute fatte dai sindaci delle varie amministrazioni - anche passate - di costruire un canile rifugio. Non è giusto far passare una vita dietro le sbarre a chi non se lo merita. Pensate a come sarebbe la vostra vita chiusi in due metri quadri, con un'unica ora d'aria al giorno. Pensateci e agite per evitare questa sofferenza a chi è indifeso: non fate morire in gabbia questi poveri animali, ma fateli tornare ad essere liberi di correre. Per qualsiasi informazione e adozione: Maria Grazia Busconi tel. 347 7780841 oppure Michela Gemignani 347 7413043

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