Il Tirreno

Versilia

«Sant'Ermete, festa dell'illegalità»

<b>VENDIOTRI.</b> Abusivi in strada durante l&#146;ultimo S. Ermete
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VENDIOTRI. Abusivi in strada durante l’ultimo S. Ermete

La Destra attacca la gestione dei venditori abusivi

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 FORTE. Sant'Ermete? Per la Destra è stata «il massimo dell'illegalità». Il tutto a causa di una serie di comportamenti (e di omissioni) che hanno trasformato in una babele il giorno più atteso e più amato da turisti e fortemarmini.  «Le vie del centro - spiega Gianmatteo Bertozzi - sono state ricoperte di borse false di qualsiasi griffe, un vero tappeto che partiva dal municipio fino ad arrivare all'hotel Goya. Un fiume di illecito e di clandestinità, non un controllo, non un vigile. Inoltre una miriade di giovanottoni senegalesi riposava, mangiava e faceva i bisogni nel parco davanti al Grand Hotel! Risultato? Ve lo lascio solo immaginare...».  Problemi questi che, secondo Bertozzi, «al nostro sindaco non interessa: a lui basta l'auto blu, dilapidare il patrimonio Comunale, spendere 30mila euro per un gommone mai utilizzato, almeno 25mila euro per gli strani manifesti appesi la passata stagione lungo via Mazzini, 5mila euro il mese scorso per patrocinare, insieme al Comune di Montignoso, un libro riguardante una cava nel comune di Montignoso, ed altri assurdi sprechi, formalizzare matrimoni sulla spiaggia, ma soprattutto, al quanto sia utile frequentare il jet set e nascondersi dietro il buonismo cattocomunista che pervade il nostro paese. Ora basta. Basta ipocrisia. Basta servilismo. Basta immobilismo. Caro sindaco Buratti, caro cittadino, caro amico...i famosi tre colpi finali, hanno suonato anche per te, fai come Zapatero, lascia stare e dignitosamente dai spazio ad una nuova gestione».

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