Il presidio
Caccia ai soldi per pagare i carristi
Simone Pierotti
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Il carro di Massimo Breschi La Fondazione cerca i 200mila euro tagliati dal Comune
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VIAREGGIO. Due ore e mezzo di riunione tra sindaco, Fondazione Carnevale e costruttori. Che si è conclusa così: i carristi si ritroveranno lunedì alle 18, alla Cittadella, per formulare una nuova proposta da portare all'attenzione della Fondazione. La quale, nel frattempo, assieme all'amministrazione comunale busserà alle porte di Provincia, Regione e Governo - al ministro del turismo Michela Brambilla - per compensare i 200mila euro di tagli alla manifestazione. Tagli confermati. Niente di fatto, dunque, sulle sorti del Carnevale. Il sindaco Luca Lunardini ha illustrato ai carristi la situazione finanziaria del Comune di Viareggio: «Ho ascoltato le osservazioni dei carristi e ho capito che questi tagli del 10% sulle costruzioni li mettano in difficoltà. Va però detto che il contributo comunale a favore del Carnevale (un milione e 800mila euro, ndr) è stato decurtato di 200mila euro. Si parla, insomma, di misure contenute». Altro problema, non certo secondario alla questione dei tagli, è il versamento del primo acconto il 20 gennaio, a due settimane dall'inizio dei corsi mascherati: i carristi potranno recarsi in banca ed ottenere un anticipo, accollandosi tuttavia gli interessi. E lanciano l'allarme: oltre cento operai rischiano di perdere il loro posto di lavoro negli hangar della Cittadella. Enti e sponsor. «La Fondazione Carnevale - continua Lunardini - si sta già adoperando, di concerto con il Comune, per reperire altri fondi. Cercheremo di compensare i 200mila euro di taglio, ma senza gravare ulteriormente sulle spalle della città». Due le strade da battere: da una parte la Fondazione Carnevale sta portando avanti le trattative con agenzie di assicurazioni e istituti di credito «per anticipare a ottobre o novembre i primi acconti», come specifica il suo presidente Alessandro Santini (nella foto). Dall'altra, invece, il Comune si rivolgerà alla Provincia, alla Regione ed anche al Governo, nella persona del ministro del turismo Brambilla: «Non posso lamentarmi per quello che ha fatto per Viareggio - osserva Lunardini - sul nostro Carnevale, invece, ha avuto un passaggio a vuoto e, ovviamente, la solleciteremo a ricordarsi di noi». E Santini aggiunge: «Busseremo alla porta di tutti: verrà chiesto un incontro ufficiale, al quale parteciperò assieme al sindaco e ad un rappresentante dei carristi». Appuntamento a lunedì. E i costruttori? Al momento non rilasciano dichiarazioni. Si sa che si riuniranno lunedì alle 18 alla Cittadella: l'obiettivo, adesso, è formulare una nuova proposta all'indirizzo della Fondazione Carnevale, dopo quella in cui chiedevano il rispetto del bando di concorso con le cifre pattuite per la realizzazione di carri e mascherate. Caso costumi. Intanto il presidente Santini interviene sulla questione dei costumi dei figuranti dei carri: «Nel contratto di appalto è scritto che dovrebbero pagarli i costruttori, nel bando di concorso entrato in vigore due anni fa, invece, non compare questa voce. La dicitura "maschere e loro costumi" verrà tolta, dal contratto di appalto, tra le spese a carico dei carristi. Tengo, tuttavia, a precisare che la Fondazione non ci guadagna nulla e che è sbagliato dire che il costo del vestito è comprensivo dei 28 euro di biglietto cumulativo per l'ingresso ai corsi mascherati».
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