Il Tirreno

Versilia

Sociale, per Caprili e Batistini è sbagliato parlare di accordo

Antonioli: «Le agevolazioni sulla Tia? Un atto dovuto»

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 VIAREGGIO. Il giorno dopo il via libera alle esenzioni e agevolazioni per Tia e riscaldamento per le famiglie più bisognose e i pensionati (un pacchetto anticrisi del valore di 650mila euro) ecco le prime critiche.  I consiglieri di opposizione Milziade Caprili e Antonio Batistini mettono i puntini sulle "i" «Ogni iniziativa assunta per venire incontro alle condizioni di maggiore disagio non può che trovarci d'accordo. A patto però che le cose siano chiamate con il loro nome: quello pubblicato ieri è un "semplice" verbale d'incontro e non un accordo sul sociale. Magari».  Va più nel dettaglio Andrea Antonioli della Cgil che vorrei (che non faceva parte della delegazione trattante).  «Caro sindaco, come si fa a parlare di "accordo equilibrato che va incontro alle esigenze dei cittadini" quando la proroga delle misure anticrisi era già stata concessa su richiesta della Fiom sei mesi fa ed in pratica non ancora attuata e le esenzioni e riduzioni sulla Tia rivalutate in base all'Istat, costituiscono solo l'applicazione tardiva dell'accordo del 2009 (come era stato già applicato nel 2010). Se la novità è costituita dall'aumento delle riduzioni TIA (dal 60 al 66% - dal 50 al 57% - dal 30 al 40% per i redditi bassi, al di sotto di 12.755,46 isee) non può dimenticare che tutte le altre famiglie che sono ovviamente la maggioranza, pagheranno un aumento della TIA del 16%. Aumento che non ha applicato nessun altro comune e lei sa bene che questo è causato in buona parte dalla scelta della sua Amministrazione di concordare con Veolia un aumento della tariffa di smaltimento rifiuti superiore a quella degli altri comuni della Versilia (proprio una bel risultato da scaricare sui cittadini) - dice Antonioli - Ha dimenticato poi l'aumento dell'addizionale Irpef che farà pagare a tutti i cittadini con un reddito compreso tra 13.000 e 50.000 euro, un aumento di. 104 ciascuno, gravando quindi più pesantemente sui redditi più bassi. Proprio un'operazione equilibrata! E tutti i tagli ai contributi per il minimo vitale, per l'emergenza abitativa, per i servizi ai bambini ed agli anziani sono gli interventi mirati di cui parla o un'operazione di macelleria sociale che sta malamente cercando di mascherare. Viareggio è sempre più affossata, la crisi economica attanaglia la città, sul piano sociale siamo all'esasperazione, non viene messo in campo alcun progetto per il suo rilancio e il sindaco cerca di spacciare un atto dovuto dall'Amministrazione per un atto di sensibilità nei confronti dei bisognosi».  Intanto l'amministrazione comunale va avanti e la Patrimonio si sta predisponendo per ricevere le domande di esenzione o di agevolazioni concordate con i sindacati (domande da presentare entro il 30 novembre). «Non si tratta di previsioni ma di un impegno chiaro e concreto dell'amministrazione comunale - si ribadisce dal palazzo - Sul piatto abbiamo messo 650 mila euro per questo tipo di agevolazioni».

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