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Versilia

Multe ai ciclisti I vigili: «Puntiamo anche a informare»

Giovanni Starita
<b>BICI. </b>Ciclisti in Passeggiata
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BICI. Ciclisti in Passeggiata

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 VIAREGGIO. Pugno duro? Sì, ma fino a un certo punto. Consapevoli del fatto che per bloccare la scarsa disciplina di alcuni ciclisti ci vorrebbero decine di multe al giorno, la polizia municipale cerca di usare anche il buon senso. E così capita che i vigili urbani preferiscono, più semplicemente, spiegare il divieto ai ciclisti ed indicar loro la pista dedicata alle biciclette più vicina, evitando di stangare ognuno con la multa prevista di 80 euro.  Da una parte, insomma, si cerca di far rispettare le regole che impongono di non invadere con troppa allegria le zone pedonali, e di non procedere a zig zag (oltre che non gettarsi in strada come pazzi). Dall'altra, è chiaro che l'approccio deve puntare anche sull'informazione.  «La maggior parte della gente» spiega un vigile di turno sul lungomare «non è a conoscenza del divieto, per questo ci limitiamo ad intimar loro di allontanarsi».  «Il regolamento» continua «ha come obiettivo il mantenimento dell'ordine pubblico, ossia evitare che il transito di mezzi a due e quattro ruote ostacoli il percorso dei pedoni; tuttavia al mattino e durante l'orario di pranzo, le persone a piedi sono davvero poche, ecco perché evitiamo di sanzionare i ciclisti, che in ogni caso vengono ripresi».  Spiega il vicecomandante dei vigili urbani di Viareggio, Stefano Manfredi: «Dovremmo sanzionare tutti, ma credo che questo sia impossibile per il gran numero di persone, e credo anche che sia poco intelligente. Preferisco che si valutino le varie situazioni e che si agisca di conseguenza».  «L'importante - tiene a sottolineare - è che il comportamento dei nostri uomini sia onesto e uniforme: dobbiamo evitare i favoritismi ed applicare lo stesso metro di giudizio per tutti, poi è giusto anche mettersi nei panni del cittadino o del turista, che vedendo poca gente a piedi e non credendo che ci sia alcun divieto, commette l'infrazione in buona fede e senza causare disordini».  La fiscalità sembrerebbe aumentare una volta che si passa dalla Passeggiata alla zona del mercato, in particolare nell'area pedonale di via Battisti. «In quel caso» spiega sempre il vigile urbano «multiamo sempre chi passa in bicicletta in quella zona, poiché il flusso di persone nella zona del mercato è costante e le biciclette causano maggiori disordini, anche per via dello spazio, che è nettamente minore».  Nonostante questa possa sembrare una politica di compromesso, pare che funzioni; per quanto raccontano i vigili infatti, nonostante nel complesso il numero dei ciclisti sia aumentato, quelli che commettono negligenze di questo genere sono in netto calo rispetto alle stagioni scorse.

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