Il Tirreno

Versilia

«Festival lirico, si può fare di più»

Una scena di Butterfly. A lato: Paolo Spadaccini e Ciro Costagliola
◗
Una scena di Butterfly. A lato: Paolo Spadaccini e Ciro Costagliola

Il bilancio della stagione che si è chiusa ed i progetti del presidente

2 MINUTI DI LETTURA





 TORRE DEL LAGO. Quattro titoli invece dei tre proposti per la stagione che si è appena chiusa: «Ma se salta il milione e 400mila euro che è stato indicato come proveniente dal Fondo Arcus, allora Festival e teatro saranno affossati». Se l'è cavata anche questa volta il Festival lirico dedicato a Giacomo Puccini. Ma Paolo Spadaccini, presidente della Fondazione in riva al lago, non si abbandona ai trionfalismi: «Solo per le opere abbiamo registrato un indice di riempimento superiore al 60%. Ma dobbiamo fare di più».  A fianco di Spadaccini gli assessori Ciro Costagliola (Comune) e Maura Cavallaro (Provincia, di cui è vice presidente): «Sarebbe un'assurdità pensare che questa struttura - ha dichiarato proprio Cavallaro - non abbia la valorizzazione che deve avere». Cavallaro chiama a raccolta: «Facciamo presente tutti insieme che il contributo Arcus è indispensabile». Una voce che deve arrivare a Roma e ci prova Cristina Scaletti, assessore regionale, nell'incontro previsto per venerdì con il ministro Galan.  I numeri. Come è andata la stagione 2011 lo raccontano i numeri: 26.901 spettatori paganti per 15 sere di opera e balletto (erano stati 28.313 nel 2010 su 19 serate), incassi totali (comprese le serate di prosa) pari a 1 milione e 508.613 euro. Sul fronte dei biglietti gratis vanno contati 2.835 omaggi e 1.345 ingressi di cortesia andati alla compagnia giapponese della Butterfly, agli studenti delle scuole che hanno partecipato al concorso invernale, allo staff e personale nella serata del balletto aperta a dipendenti e maestranze.  Il futuro. «Tendere al recupero di pubblico che per tanti motivi si è allontanato»: questo il progetto del presidente Spadaccini che si somma alla necessità di «aumentare le entrate degli sponsor veri». Tra i successi che Spadaccini rivendica c'è l'apertura della costosa struttura a tutto campo: «Per quanto mi riguarda questo teatro deve stare aperto 365 giorni l'anno».  Nonostante altri Festival lirici - sottolinea Spadaccini - abbiano goduto di trattamenti ben migliori, sottolinea Spadaccini. E perfino Miss Italia abbia ricevuto dalla Regione un finanziamento di 450mila euro a fronte dei 260mila arrivati per la lirica in riva al lago. «Al Festival dedicato a Puccini - conclude Spadaccini con un messaggio chiaro - manca un riconoscimento stabile del Fondo unico per lo spettacolo. È questo l'impegno che chiediamo a tutti gli enti locali». D.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera