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Il verde pubblico passa a Sea risorse
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DECORO E PULIZIA. Al lavoro in pineta dora in poi ci sarà Sea risorse Garantiti 500mila euro l'anno. Il Comune dice stop agli affidamenti diretti
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VIAREGGIO. Signori, si cambia. La galassia delle società partecipata dal Comune si restringe, qualcuna sale e altre scendono. Ma mutano anche meccanismi consolidati come quello del sistema di intervento sugli aiuti ai più bisognosi. L'amministrazione - hanno annunciato ieri il sindaco Lunardini ed il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola - sta mettendo a punto «il regolamento che consenta di avere una graduatoria degli aventi diritto». L'obiettivo - spiega il sindaco - «è tagliare il più possibile quei 5 milioni in più di spesa che gravano sul Comune di Viareggio rispetto alle sue possibilità. Questa l'indicazione che ho dato agli uffici competenti: comprimere la spesa corrente riportandola in un ambito sostenibile». Ed ecco che, a finire nel mirino fin da subito, che un settore che ogni anno richiede cifre che vanno da 700mila euro al milione: quello del verde pubblico. Affidato all'assessore Athos Pastechi (decoro e ambiente) che ieri mattina, pur presente in Comune, non era alla conferenza stampa di sindaco e direttore generale. «Gli uffici comunali non avevano una mappa delle aree a verde - racconta Rivola -: oggi l'abbiamo messa a punto, grazie al lavoro dell'architetto Franco Allegretti, e possiamo "leggere" il nostro verde diviso per tipologie e appartenenza al pubblico o al privato». Rafforzata la squadra interna addetta al settore, la scelta è quella di «non ricorrere più agli affidamenti, diretti o tramite bando, alle cooperative». Ma affidare un appalto pluriennale da 500mila euro (come cifra garantita) alla società pubblico-privata "Sea risorse". Che già si occupa della raccolta dei rifiuti differenziati, verde compreso (e qualche problema di lo accusa, basta guardare i cassonetti della plastica). «Il Comune terrà per sé - continua Rivola - la manutenzione delle aiuole della Passeggiata». Affidate ai sette dipendenti comunali, ma anche agli occupati che saranno reclutati con il meccanismo dei «buoni Inps» cui il Comune intende ricorrere quanto prima. Tra le buone notizie il fatto che «le rotonde sono state quasi tutte adottate dai privati», come spiega il sindaco ammettendo che «qualche problema rimane per quanto riguarda, invece, le aiuole». A giorni, Lunardini avrà un incontro - annuncia - «con i balneari della Terrazza della Repubblica proprio per discutere del verde pubblico nella loro zona». Ancora non è stato definito se Sea risorse ricorrerà o meno a nuovo personale per mettere mano al verde cittadino, pinete comprese. Edoardo Rivola, però, mette in chiaro un punto: «La società presieduta da David Marcucci potrà ricorrere ad appalti, ma il risparmio ottenuto dovrà essere reinvestito nella manutenzione del verde». Il direttore generale del Comune è netto: «L'ultima gara dimostra i risparmi che il Comune avrebbe potuto fare se avessimo gestito le cose con maggiore attenzione al mercato...». Se ne dovrebbero trarre - viene da dire - le conseguenze "politiche" del caso. Ma questa non è materia del direttore generale di un ente pubblico. «Ho un programma di mandato da rispettare», afferma Lunardini nel motivare la sterzata di settembre, giro di boa verso le amministrative del 2013: «Al primo punto avevo l'intervento sulle partecipate, strettamente legato al risanamento del bilancio. Le azioni che abbiamo avviato vanno nel senso della riduzione e razionalizzazione, recuperando al Comune il controllo della galassia societaria che contribuiva fortemente al debito pubblico e veniva utilizzata, pur con meccanismi legittimi, come una sorta di debito occulto. Il secondo obiettivo era il miglioramento del decoro della città, soprattuto per quanto riguarda il settore del verde sempre gestito con un percorso emergenziale». L'opposizione. Lunardini e la sua amministrazione provano a mettere il turbo. «Peccato solo - sottolineano per l'opposizione i capigruppo Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno) e Antonio Batistini (Pd) - che nella opinione della Giunta, e massimamente del sindaco, il consiglio comunale venga ritenuto un organismo da convocare principalmente quando ci sono delle scadenze e, quindi, non se ne può proprio fare a meno». Sanità, sicurezza, situazione e futuro di Carnevale e Festival Pucciniano sono i temi del sollecito di Caprili e Batistini.
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