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«Premio Viareggio, nel 2012 stessa formula»
Donatella Francesconi
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Sopra, la cena con premiazione al bagno Balena La risposta della presidente Bettarini alla diffida del sindaco Lunardini
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VIAREGGIO. «La causa umana non è persa».Parole di speranza, quelle del poeta francesce Yves Bonnefoy, alla cena-premiazione del Viareggio-Repaci, che poco si addicono alla manifestazione giunta alla sua 82º edizione. Mentre Bonnefoy recita alcuni versi della propria opera, camerieri ignari di quanto sta avvenendo intorno sparecchiano aggirandosi tra i tavoli del "Balena". Poco più in là, al Gran Caffé Margherita, si cena al grido di "il Premio è dei viareggini!". Poco prima, l'assessore alla cultura che faceva capolino era stato invitato a portarsi altrove: diffida del sindaco e saluto di rito del suo vice, aveva spiegato Lucio Trizzino, segretario del Premio, poco vanno d'accordo. All'alba del giorno dopo una nota ufficiale del Comune trasforma l'architetto Trizzino in un «buttafuori». Peccato davvero perché la sola presenza di Bonnefoy avrebbe meritato ben altro trattamento, vittima anche lui della "maledizione" del Premio, quella della poesia interrotta: quest'anno come quello precedente, con Maria Teresa Baldini dai panni del chirurgo plastico a quello di conduttrice della serata direttamente da Forte dei Marmi. Circa 120 persone a tavola, 50 euro il costo della cena necessario a coprire anche il resto delle spese nella situazione da "separati in casa" che si è venuta a creare. Tra incarico che l'amministrazione guidata dal sindaco Lunardini ha provato ad assegnare per una revisione della manifestazione, finanziamenti compresi ad Aldo Belli - commercialista, ex assessore alla cultura oggi manager della "David Zard production" - la successiva revoca dello stesso mandato, la nascita della associazione "Premio letterario Viareggio-Repaci" registrata dalla presidente della giuria, Rosanna Bettarini, la diffida che il Comune ha inviato affinché l'operazione associazione culturale omonima trovi immediata dismissione. «Ci diamo appuntamento all'anno prossimo con questa edizione francescana della premiazione...»: più chiara di così non poteva essere la posizione della presidente del Premio, Rosanna Bettarini, nell'intervento di chiusura della serata. Poche parole che, da sole, sono già una risposta compiuta alla diffida arrivata dal Comune. Ad ascoltarle, unici politici presenti, l'ex assessora alla cultura, Cristina Boncompagni, e l'ex consigliere regionale Marco Montemagni, entrambi di Sel. Come l'assessore provinciale Federica Maineri, unica carica istituzionale presente, oltre ad un funzionario della Provincia di Pisa per un progetto di coordinamento tra premi letterari. Unico contributo ricevuto, quello arrivato dalla Regione, che è servito per il premio consegnato a Yves Bonnefoy. La Provincia, sfilandosi dalla imbarazzante situazione di conflitto con l'amministrazione comunale di Viareggio, ha annunciato alla vigilia della premiazione di aver sollecitato la Fondazione Banda del Monte di Lucca disponibile ad un contributo che Palazzo Ducale al momento non può garantire. Archiviata l'edizione che ha riportato la premiazione alla formula cena conviviale, si ricomincia da qui. Con la presidente Bettarini e la giuria impegnati a fare i conti con una nuova edizione segnata dal cartellino rosso ricevuto, e l'amministrazione Lunardini decisa a «tutelare i diritti della città di Viareggio quand'essi risultassero lesi». Come a dire che perfino nelle stanze del Municipio, ormai, ci si è "persi" sulla questione Premio letterario, al punto da non avere certezze sulla lesione o meno di qualche cosa.
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